«Un Pontefice straordinario che indice un Giubileo straordinario ma per me non inaspettato». Con queste parole Pippo Baudo commenta la notizia che, dal prossimo 8 dicembre, Papa Bergoglio darà vita ad un Anno Santo tutto dedicato alla Misericordia. Continua Baudo: «È un’iniziativa particolarmente importante perché basata sulla spiritualità, la Chiesa si riappropria della gestione delle nostre anime perché Dio è soprattutto Misericordia. Non è un’occasione finalizzata a scopi economici, perché non è nelle corde di un Pontefice che ha fatto della povertà la sua bandiera di credente». Il conduttore dice di non essere stato colto impreparato dinanzi ad una iniziativa così piena di significato. «Papa Bergoglio è estremamente legato all’attualità, ma nello stesso tempo ha voluto lanciare un chiarissimo segnale alla Curia romana: lui non recederà mai dalle sue posizioni, continuerà nella sua opera apostolica a favore dei deboli, degli oppressi, di tutti coloro che sono considerati gli ultimi della terra. Per loro la Misericordia è la madre che li accoglie nelle proprie braccia. Un ulteriore messaggio che si aggiunge alle parole pronunciate a proposito del suo pontificato. Papa Francesco, affermando che nulla è eterno, tanto meno la sua permanenza al soglio di San Pietro ha voluto far capire a coloro che, forse, non ne apprezzano la sua linea dura contro tutte le corruzioni, che nulla è eterno, neppure il suo pontificato». «E proprio in funzione della caducità delle cose umane che abbiamo bisogno della Misericordia e di questo anno santo che si preannuncia straordinario per l’intensità emotiva che esprime. Il Giubileo che verrà è la massima espressione della popolarità che Papa Bergoglio ha in breve tempo conquistato in tutto il mondo. Voglio sottolineare che non ha indetto un Giubileo legato a fatti terreni, quale ad esempio potrebbe essere l’anno santo dedicato alla gioventù, ma si tratta di un Giubileo dello Spirito. Un evento che oltrepassa i limiti umani e accomuna idealmente tutti i popoli». È tanta l’ammirazione e la stima che Baudo nutre per questo Pontefice. Infatti continua: «Papa Francesco già dall’inizio della sua opera apostolica ha voluto aprirsi a tutti i popoli, nessuno escluso, ha cercato il dialogo mai la chiusura, sta tentando di andare incontro agli altri proprio in nome di quella Misericordia che, per un anno, sarà la protagonista assoluta della vita di tutti noi. In quest’ottica, il pontefice ha voluto dimostrare che la Chiesa non è soltanto “Vaticano” inteso nel senso tradizionale e chiuso del termine. Ma la Chiesa deve essere soprattutto Misericordia. Perciò sta aprendo relazioni diplomatiche a tutto campo e ha già annunciato il suo viaggio in Argentina». «Si, sono proprio affascinato da Papa Francesco, soprattutto dalla sua personalità forte ma nello stesso disponibile. Mi sono anche ampiamente documentato sulla sua vita, sulle sue origini. Ho letto della sua esistenza faticosa, della vocazione che è scoppiata dentro di lui all’improvviso: un giorno, dopo una semplice confessione, all’uscita della Chiesa, ha comunicato ex abrupto, al padre che lo accompagnava “papa, sarò sacerdote”. E da quel momento ha inseguito il suo obiettivo con forza e perseveranza. Sono certo che già allora la Misericordia era con lui». Pippo Baudo conclude affermando di sentirsi particolarmente coinvolto da questa iniziativa perché mai, come nel difficile momento storico che stiamo vivendo, il mondo ha estremo bisogno di Misericordia.
Il retroscena di Pippo Baudo «È un messaggio per la Curia»
Il conduttore: «La massima espressione della popolarità di Bergoglio» LEGGI ANCHE E Totti esulta: "Che sorpresa Francesco!"
