cerca

Accolto il ricorso

E il Consiglio di Stato inserisce anche i 3.000 in «esaurimento»

L'annuncio è stato ribadito nella conferenza stampa del Governo di ieri: con il piano di 100.000 assunzioni previsto dalla riforma della Buona Scuola la piaga del precariato sparirà dalle aule italiane. Peccato però che nel frattempo, nelle aule dei tribunali, sia già iniziata da mesi la lotta dei precari. Mercoledì il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di 3.000 di loro. Si tratta di docenti esclusi dalle GAE, le graduatorie ad esaurimento da cui dovranno essere «pescati» gli insegnanti da assumere in base ai progetti dell'esecutivo. Un bacino che raccoglie solo una parte dell'esercito di supplenti precari.

Con la decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto il maxi ricorso delle associazioni Adida e La Voce dei Giusti patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, i 3.000 insegnanti vengono ammessi con riserva proprio nelle graduatorie ad esaurimento. Si tratta di una sospensiva cautelare, cioè di una decisione che immette provvisoriamente nelle GAE i precari in questione in attesa che il TAR del Lazio si pronunci nel merito sui loro ricorsi. La maggior parte di questi insegnanti ha un diploma magistrale, unico titolo abilitante - fino al 2001 - per l'insegnamento nella scuola primaria. Dopo che la laurea ha soppiantato il diploma come requisito standard, queste persone non hanno più potuto svolgere docenze se non nelle scuole paritarie, almeno fino a quando una sentenza del Consiglio di Stato non ha riconosciuto il diploma come abilitante all'insegnamento in tutte le scuole. Nel frattempo questi docenti sono rimasti esclusi dalla possibilità di chiedere l'immissione nelle GAE. La nuova sentenza del Consiglio di Stato riapre anche per loro le porte delle graduatorie, allargando il bacino di coloro che hanno diritto all'assunzione. Ieri il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha rassicurato: se i giudici confermeranno il diritto dei 3.000 a far parte delle GAE anche questi saranno assunti. Ieri il governo ha dovuto affrontare la protesta di altri 6.600 insegnanti precari: nel 2012 parteciparono al concorso nazionale, non vinsero una cattedra ma superarono la prova e furono dichiarati idonei all'insegnamento. Il ministro Giannini aveva promesso che anche loro sarebbero stati assunti, adesso scoprono che non sarà così. E preparano l'ennesima una valanga di ricorsi.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro