2015, Lega Nord, scontro totale. A due mesi dalle Regionali esplode il caso Tosi. Salvini il dittatore, parafrasando il sindaco di Verona, è il primo segretario federale ad allungare le mani sul Veneto commissariando il suo rappresentante in via Bellerio. Quello della Lega è uno scontro interno a ridosso delle elezioni. Una corsa in ordine sparso per la conquista del nord-est. Un sindaco che si batte ed è battuto per l'autonomia della Liga Veneta all'interno del Carrocio. Mentre Umberto Bossi liquida il caso dichiarando pubblicamente che "Tosi è un pirla", il sindaco di Verona a 24 ore dall'espulsione convoca una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni. La volontà, più o meno palese, di correre in Veneto come alternativa al candidato incumbent Luca Zaia, magari con il sostegno di Passera, gli costa caro, soprattutto se si osserva il bilancio dei sondaggi incerti. Quanto potrà valere Tosi: il 10? Il 2? E' lo stesso primo cittadino della città scaligera ad andare avanti cauto. Per il sentur è vicina allo zero, dicendosi certo che i leghisti voterebbero in massa per il governatore Zaia. Questa mattina Tosi è intervenuto ad Agorà. Nella trasmissione si paventa il pericolo che correndo divisi si potrebbe favorire la vittoria democratica di Alessandra Moretti. Le parole di Tosi dopo il commissariamento. "Salvini ha scelto una linea dittatoriale di governo della Lega Nord e se ne assume la responsabilità". Tosi, nel corso di una conferenza stampa a Verona, afferma: "Umanamente pesa parecchio che i miei 25 anni di Liga Veneta e Lega Nord siano stati chiusi in questo modo". Parla di slealtà riferendosi alla decisione di Salvini di espellerlo. "È stata commissariata la Liga Veneta, cosa mai accaduta in oltre vent'anni di Lega Nord, in piena fase di predisposizipone elettorale. Un atto che di fatto gli impedisce di decidere su liste e alleanze. "Più ci penso e più mi convinco che a Salvini andava bene arrivare a questa conclusione", dice Tosi. Il primo cittadino ed ex segretario della Liga si sente cancellato, depennato. Tosi non si sbilancia sul suo futuro. "La botta è troppo fresca", aggiunge. Per il sindaco di Verona la questione delle liste in Veneto, il commissariamento e il destino della sua Fondazione sono un pretesto per farlo fuori. La linea del segretario federale. Da parte sua, Salvini spiega di averle provate tutte per salvare Tosi. "Non ho mai usato con nessuno tanta pazienza. Tosi è un ottimo sindaco, io l'ho sempre sponsorizzato, e quindi mi sono preso la responsabilità di provare a salvarlo fino in fondo, ho tentato tutte le strade, ho concesso tutto il tempo possibile", sostiene il segretario federale della Lega Nord, in un'intervista al Gazzettino, pubblicata all'indomani della nota con cui lo stesso Salvini ha comunicato la decadenza di Tosi da militante e da segretario della Liga veneta. "Niente, non c'era spazio, non c'era margine, Tosi aveva già deciso. Quando mi prospetti da settimane una eventuale candidatura contro Zaia, non è un problema di Verona o di Treviso, di doppio mandato o di liste. Quando mi dici che potresti candidarti contro Zaia, sei fuori". La Fondazione di Tosi "quando è nata, non era un partito: era uno strumento del partito a sostegno alle primarie del centrodestra". "Adesso - obietta - la realtà della Fondazione è ben diversa. Ormai in una decina di realtà, la Fondazione si candida alle elezioni amministrative, contro la Lega: accade a Brescia, a Pavia, a Mantova, nelle Marche, in Emilia. E tu non puoi stare in Lega e sostenere chi si candida contro la Lega". Secondo Salvini, "non ci saranno scossoni nel movimento, ben pochi seguiranno Tosi fuori della Lega". "E i sondaggi - conclude -, nello scenario peggiore, con Tosi candidato contro Zaia, danno a Zaia un vantaggio di 9-10 punti su Moretti". Addio federazione quindi, addio Flavio Tosi e addio autonomia. Da oggi nel Nord è scontro totale.
Lega, scontro totale Tosi-Salvini. Il sindaco: "Matteo è un dittatore"
La Liga Veneta è commissariata dopo oltre 20 anni. Tosi è fuori dal Carroccio: "Mi prendo 48 ore per decidere sul futuro" LEGGI ANCHE Tosi fuori dalla Lega. E libero di sfidare Zaia
