Politica

Lega, Tosi e Salvini provano a fare pace

Il leader pronto al dialogo. Il sindaco avrebbe accettato le condizioni poste dal Carroccio ma a patto che la Liga Veneta non venga commissariata

Come una vecchia coppia Flavio Tosi e Matteo Salvini continuano ad alternare pugni e carezze. Ieri il sindaco di Verona sembrava ad un passo dall'espulsione. Via dalla Lega e pronto a candidarsi alle Regionali in Veneto contro Luca Zaia. Oggi il clima sembra leggermente più sereno. Al punto che si parla di confronto, dialogo e possibili accordi. Anche se ufficialmente ognuna delle due parti, orgogliosamente, prova a tenere il punto. Ma andiamo per ordine. Nel primo pomeriggio si è sparsa la notizia di una proposta di accordo inviata da Tosi a Matteo Salvini. Un testo nel quale il primo cittadino dava via libera alle condizioni poste dal comitato di disciplina e garanzia del Carroccio a patto che il segretario rinunciasse a commissariare la Liga Veneta.  Le condizioni poste dal comitato erano essenzialmente tre: non ci dovrà essere alcuna lista a suo nome alle regionali venete; la lista della Liga veneta sarà decisa dal direttivo nazionale (guidato dallo stesso Tosi) ma i nomi dovranno passare il vaglio del commissario ad hoc Gianpaolo Dozzo; infine, il sindaco di Verona dovrà garantire che non presenterà la sua Fondazione 'Ricostruiamo il Paese' in nessun luogo alle prossime amministrative. Dal canto suo, al governatore Luca Zaia veniva concesso di presentare una lista a suo nome, una lista civica vera, senza candidati iscritti alla Lega. In realtà l'ufficio stampa di Tosi smentisce che il sindaco abbia inviato una proposta scritta. Smentita che trova conferma anche da fonti vicine a Salvini che spiegano che il leader, pur non avendo ricevuto fisicamente alcun testo scritto con la proposta di un accordo da parte del primo cittadino Tosi, mantiene "tutte le porte aperte" e la sua "piena disponibilità al dialogo". Non solo, le stesse fonti precisano che è "destituita di ogni fondamento la notizia di una espulsione di Tosi". La trattativa prosegue a oltranza.      Tosi a Otto e mezzo E mentre si aprono spiragli di trattativa Flavio Tosi ribadisce, ospite di Otto e mezzo, la sua posizione: "Se la Lega mi dice tu devi lasciare la Fondazione perché è incompatibile e in Veneto c'è un commissario deciso da Milano non posso che dimettermi da segretario. Una volta dimesso, come uomo libero, fra le mille cose, potrebbe esserci una candidatura alle Regionali".

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