Politica

Ai cittadini che protestano bruciano le macchine

Le proteste dei residenti di Prati Fiscali si accendono. In tutti i sensi. Dopo i ripetuti cortei contro le prostitute in strada, l'altra notte l’ennesimo rogo dopo l'ultimo a settembre ha ridotto in cenere tredici auto e due motorini parcheggiati in quattro diverse vie della zona. Gli incendi, sulla cui origine dolosa pare ci siano pochi dubbi, sono scoppiati a distanza di mezz’ora uno dall’altro: il primo alle 4 in via Val di Lanzo dove sono state bruciate una Polo, una Ka, una Fiesta, una Punto, uno scooter Beverly ed un altro del quale è stato perfino impossibile riconoscere il modello, ormai in cenere. Alle 4,30 in via Val di Sangro i carabinieri - impegnati nelle indagini insieme ai poliziotti - sono corsi per un altro rogo che ha distrutto una Smart ed una 500, bruciate in contemporanea con due Matiz, una Fiesta ed una Ulisse nella vicina via Val Padana. Alle 5, a conclusione della notte di fuoco, in via Val di Pellice le fiamme hanno danneggiato una Fiesta, una Peugeot 206 ed un Doblò. «Una ritorsione», secondo gli abitanti del quartiere più volte scesi in piazza per protestare contro le lucciole. A metà settembre denunciarono il fenomeno dilagante della prostituzione ed il 24 dello stesso mese i piromani bruciarono 10 auto tra viale dei Prati Fiscali e via Tirreno. Storicamente il comitato «Salviamo Prati Fiscali» è stato protagonista di marce per scoraggiare il mercato del sesso e sensibilizzare le autorità nella speranza di non vedere più gente che si accoppia sotto casa o nelle rampe dei loro garage. «Non abbiamo mai mollato, continuiamo a segnalare, a protestare, a inviare comunicati - ribadisce Domenico Acciaro - Giriamo filmati delle prostitute ferme alle fermate dei bus con falò accesi anche fra le auto lungo via dei Prati Fiscali e all'incrocio con via Val D'Ala. Il 2 febbraio per un servizio andato in onda a "Quinta Colonna" un giornalista si è finto cliente per dimostrare quanto sia facile adescare una prostituta in zona. Non è escluso che la trasmissione possa aver innescato un'eventuale reazione punitiva nei confronti del quartiere». «Solo un gruppo organizzato può scatenare roghi del genere in più punti del quartiere Valli - aggiunge Francesco Filini, consigliere del III Municipio – I roghi potrebbero però anche avere a che fare con l'accampamento al parco delle Valli, oggetto di un esposto alla Procura presentato appena tre giorni fa».

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