Politica

Francia ancora nel mirino

La signora Coulibaly compare in un video e incita agli attentati

La Francia vive ancora nella paura a un mese dall’attacco alla redazione di Charlie Hebdo e alla strage del ristorante kocher. Una minaccia che «non è scomparsa», ha avvertito il presidente Francois Hollande nell’ultima conferenza all’Eliseo, ma anzi «è riemersa» con l’agguato ai tre poliziotti di guardia ad un sito ebraico a Nizza due giorni fa. Gli inquirenti hanno inoltre ricostruito che subito prima degli attacchi diversi conoscenti degli attentatori erano partiti per la Siria. Tra loro la compagna di Amedy Coulibaly, Hayat Boumeddienne. La donna sarebbe stata ripresa per un video di propaganda anti-francese dell’Is diffuso martedì. Secondo la Cnn, controlli sarebbero attualmente in corso per verificare se è proprio lei la donna che appare nelle immagini accanto ad altri terroristi e che fa vedere solo gli occhi. Nel filmato, intitolato «Blow Up France 2», si vede uno jihadista esultare per gli attacchi compiuti nella capitale francese all’inizio di gennaio, invocandone di nuovi. Intanto, sarebbe stato ucciso l’imam Harith al-Nazari, leader spirituale di al-Qaeda nella Penisola araba. Sarebbe stato eliminato in un raid aereo degli Stati Uniti nella provincia di Shabwa, nel sud dello Yemen. Al-Nazari era stato tra i primi a rivendicare a nome di al-Qaeda, con un file audio, l’attacco di gennaio a Charlie Hebdo. La morte dell’imam Nazari è stata confermata in un comunicato da al Qaeda nello Yemen, secondo cui, insieme a lui, altri tre membri del gruppo terroristico sono rimasti uccisi nell’attacco americano. «Lo Yemen - si legge in una nota del gruppo terroristico - ha sacrificato un gruppo di bravi musulmani in un attacco di un drone americano contro un’auto».

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