Tutti conquistati. E forse non poteva essere altrimenti visto che nel suo primo discorso da presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avuto un unico obiettivo: parlare a tutti senza scontentare nessuno. Non a caso Beppe Grillo, il più ostico degli avversari, dopo aver detto no all'invito a recarsi al Quirinale, questa mattina ha postato sul proprio blog una "lettera di auguri". Nove punti che corrispondono ad altrettante richieste del MoVimento e che si concludono così: "L'ultimo e nono augurio è di essere ricordato alla fine del suo settennato con la stima e l'entusiasmo che hanno accompagnato la sua elezione. Le chiedo con questa lettera aperta anche un incontro per illustrarle di persona la posizione del M5S sui temi più importanti per il Paese". Difficile pensare che Mattarella gli dirà di no. Così come non stupisce l'entusiasmo con cui anche gli esponenti di Forza Italia accolgono le parole del Capo dello Stato. Silvio Berlusconi non si sbilancia troppo e commenta: "Mi sembra che sia stato un discorso assolutamente adeguato e rispettoso della Costituzione che è quello che in fondo noi pretendiamo dal Capo dello Stato". Grazie al Presidente #Mattarella per le sue alte parole di garanzia. Serve un vaglio severo di queste riforme istituzionali sbagliate. — Corrado Passera (@corradopassera) 3 Febbraio 2015 Entusiasta anche Umberto Bossi: "Per certi versi è il contrario di Napolitano. Ma nei contenuti mi è piaciuto, soprattutto quando ha detto che sarà un arbitro rigoroso...". Mentre Matteo Salvini preferisce disertare l'appuntamento al Quirinale per parlare dai microfoni di Radio Padania. Da lui niente applausi: "Non commento le parole, lo aspetto dalla prova dei fatti. Certo uno cresciuto a pane De Mita e a pane e Andreotti non è il mio rappresentante, però vedremo alla prova dei fatti". "Non sapevo di essere stato invitato e di aver un posto - aggiunge - Io l'invito non l'ho mai avuto in mano, amen poco male, nessuna polemica. Non penso che sarei andato perché oggi ho un sacco di impegni e fortunatamente la moderna tecnica ti fa vedere i discorsi su Internet. Oggi non sarei andato, in futuro chissà". #discorsodelPresidente chiaro,impegnativo per tutti,carico di grandi speranze.#Mattarella sarà arbitro imparziale sì,ma forte e inflessibile — Enrico Letta (@EnricoLetta) 3 Febbraio 2015 "Il discorso pronunciato davanti al Parlamento del neopresidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato molto denso e molto impegnativo" commenta il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. Mentre Giuliano Amato, considerato da tutti il grande sconfitto di questa corsa presidenziale, se la cava con una battuta: "Dopo di me, Mattarella è il mio preferito".
Tutti pazzi per Mattarella. Tranne Salvini
Grillo gli invia una "lettera di auguri" e gli chiede un incontro. Berlusconi: "Discorso adeguato e rispettoso della Costituzione". Il leader della Lega diserta il Quirinale
