Politica

«Quel dopocena con Silvio e George Clooney...»

È il 23 settembre del 2008, cena in casa dell’ex premier Silvio Berlusconi, a palazzo Grazioli a Roma: erano presenti molte ragazze giovani, tra i pochi uomini c’erano Mario Apicella, che suonava la...

È il 23 settembre del 2008, cena in casa dell’ex premier Silvio Berlusconi, a palazzo Grazioli a Roma: erano presenti molte ragazze giovani, tra i pochi uomini c’erano Mario Apicella, che suonava la pianola, e Carlo Rossella. Giorno di testimonianze, ieri, al processo in corso davanti al Tribunale di Bari, relativo al cosiddetto «caso escort». Il maggiore imputato, Giampaolo Tarantini, accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, non era presente in aula. «A quella festa in casa Berlusconi del 5 settembre 2008 ho riconosciuto George Clooney, con un suo amico, e la signora Cavalli»: così una delle invitate, Roberta Nigro. «Il presidente mi ha presentato Clooney», ha aggiunto la Nigro, che si trovava insieme alla sua amica Sonia Carpentone, e che ha riferito di essere stata aggredita, durante la serata, con parole volgari da Sabina Began, una delle sei imputate. «Lo ha fatto - ha proseguito - davanti al presidente Berlusconi che per questo è restato imbarazzato per tutta la serata. Poi il presidente ha preso in disparte la Began e le ha parlato. Io ho continuato a parlare con la mia amica Sonia». La Nigro ha detto di essere rimasta insieme alla Carpentone quella notte in casa di Berlusconi dopo che si è resa conto di non avere una stanza di albergo. «Insieme alla mia amica sono andata via alle 6,30 del mattino. Quella sera il presidente Berlusconi si prese il mio numero di cellulare e dopo qualche giorno mi ha telefonato fornendomi i riferimenti dell’ufficio personale di Mediaset dove ho fatto due colloqui e poi sono stata assunta il 20 ottobre del 2008 a tempo determinato per alcuni mesi e poi a tempo indeterminato». Attualmente lavora ancora nel casting delle telepromozioni e nelle produzioni del network televisivo. «Non sono una escort», ha precisato rispondendo a una domanda dell’avvocato di  parte civile di Patrizia D’Addario, mentre quest’ultima era presente in aula. Quanto all’aggressione verbale della Began (vero cognome Beganovic, nota anche come «ape regina») l’ha attribuita «a uno scatto di gelosia. Ho visto che con Berlusconi aveva confidenza». Inoltre ha spiegato che per la partecipazione alla festa non le erano stati promessi né soldi né regali, né le era stato chiesto di comportarsi in modo particolare con qualcuno, né di indossare un abbigliamento specifico. Infine, rispondendo a una domanda del presidente del collegio, ha riferito che, nel momento in cui le fu presentato Tarantini all’hotel De Russie prima della festa, commentò in disparte con la sua amica Sonia Carpentone pronunciando queste parole: «ma questo avanzo di galera da dove esce fuori?»,  a causa dell'atteggiamento scortese di Tarantini nei suoi confronti. Giulia Mascellino, un’altra testimone, affermato che «nonostante non sia stata fatta esplicitamente alcuna proposta di tipo sessuale, la situazione era ambigua».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.