Politica

Salvini: «Destro, l’affare è della Roma»

«Manca un progetto: come quando Berlusconi disse: "Salvini fa il goleador e io faccio il regista", ma se non hai la difesa, un centrocampo, è tutto inutile, tanto al centrodestra, quanto al Milan: serve un progetto». Passare dalla politica al calcio, per Matteo Salvini, leader della Lega, è un attimo. Anche perché la fede rossonera, lui, che ieri era a San Siro «a soffrire», come ha ben specificato, ce l’ha nel sangue, come l’attivismo politico. Ma è giunto il momento che Galliani molli la squadra a Barbara Berlusconi o, in questo caso, la vecchia guardia ha ancora qualcosa da dire? «Non voglio dare colpe a questo o a quello - mette le mani avanti Matteo, che non vuole essere duro con chi ha dato alla tifoseria tante soddisfazioni - certamente c’è una società che non ha un progetto chiaro. Che compra i giocatori un tanto al chilo, che sembra stia facendo l’album delle figurine. Non c’è un progetto chiaro, cosa invece che il Milan ha sempre avuto, non so di chi siano le responsabilità, però c’è troppa confusione. Un Milan così non lo vedevo da vent’anni». E Destro? L’affare l’ha fatto Garcia o Inzaghi? «L’affare, secondo me, l’ha fatto la Roma - afferma sicuro Salvini - spero di essere smentito, ma non è così che si fa una squadra. Torres, Cerci, Destro, non c’è il progetto». Come al Milan manca una visione del futuro, sostiene Salvini, così al centrodestra, solo che alla coalizione politica ci sta pensando lui, il leader della Lega Nord. Per il Milan ci deve pensare il Cavaliere. Comunque ieri sera, nonostante le tante preoccupazioni il Milan ha inflitto tre pallini al Parma. Così Salvini non ha sofferto.

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