Politica

Resa dei conti dentro FI «Vince Matteo, perde l’Italia»

Fitto, Gasparri e Brunetta alla carica: ora si cambi linea

Dentro Forza Italia è l’ora degli attacchi a Matteo Renzi. E delle richieste di rompere l’asse con il premier. Attacca Maurizio Gasparri: «Può essere deluso da Renzi solo chi si fa illusioni sulla sua parola. Ovvio che ha detto una cosa e ne ha fatta un’altra. Invece di dare pagelle nell’ambito del centrodestra, alcuni voti sarebbero impietosi, vediamo come ricomporre una vasta area che ha ottimi numeri potenziali e poche possibilità di riunirsi presto. Al bando le illusioni di ricette facili a base di casting, correnti, patti. Consapevolezza che ci vuole un duro lavoro sui territori e sui problemi reali». «A Renzi niente regali - prosegue Gasparri - visto che risponde con truffe alla generosità di Berlusconi. A Mattarella, che non ho votato per come è stato proposto, ho personalmente rinnovato ancora oggi i miei auguri. In questa era di gente improvvisata ai vertici e di guitti urlanti, Mattarella è una persona esperta che conosce i problemi. Ognuno ha le sue idee. Ma almeno si tratta di idee e non di slide». Attacca anche Raffaele Fitto ormai sempre più sulla linea dell’opposizione: «Leggo le dichiarazioni del ministro Boschi su riforme e delega fiscale. Che Renzi voglia più forni, mi pare naturale e furbo dal suo punto di vista. Il problema sarebbero i "fornai" che ancora gli dovessero credere...». Sulla stessa linea anche il Mattinale , foglio vicino alle posizioni di Renato Brunetta: «Renzi ha vinto, anzi, come ha scritto subito con ammirazione Le Monde, ha trionfato. Ha messo a segno un colpo dopo l’altro. Sindaco, primarie, segretario, premier. Tutto e sempre al primo colpo. E ora il presidente della Repubblica rivendicato come magico miracolo, frutto del suo genio. Tutto vero». La nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati avverte: «Ma questa sua corsa è quella di chi lascia rovine dovunque. Innanzitutto rovine nel Paese. Questa ascesa nel torneo della politica ricorda le disfide medievali giocate a corte, con la principessina che getta il fazzoletto bianco e gli aedi che compongono inni ed epicedi. Fuori dal castello alla lunga il suono delle trombe che comunica i successi del principe sui suoi nemici non incanta più. Renzi è solo e distante dal Paese- si legge ancora- trionfa lui e fallisce l’Italia».

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