Politica

Ncd, lo sfogo di Alfano «Chi vuole può andarsene»

Cicchitto lo incalza: "Lasci il Viminale e si occupi del partito"

«Questo partito è stato lasciato vivacchiare per troppo tempo. Ci avevano promesso i congressi e non ci sono stati, i dirigenti non si sa chi siano, il Quirinale non è stato un incidente di percorso, ma solo la logica conseguenza dell’assenza di una linea». Non usa mezzi termini un deputato di Ncd per descrivere la situazione del partito. E punta dritto contro Alfano: «Angelino doveva fare una scelta tanto tempo fa. Era impossibile pensare di poter contemporaneamente badare al Viminale e al radicamento di una forza politica appena nata. Ma ormai è troppo tardi». Non la pensano così, in realtà, i tanti che nel Nuovo Centrodestra anche ieri sono tornati alla carica per chiedere ad Alfano una svolta. «Lasci il ministero e si dedichi al partito. O, piuttosto, ceda la segreteria a Lupi». Intenzioni che, al momento, Alfano non sembra intenzionato a seguire se è vero che, ieri sera, al Tg1 ha confermato l’impegno nell’esecutivo: «Noi al governo ci rimaniamo per affrontare le nostre battaglie» ha detto. Prima di mandare un messaggio sibillino a chi, come l’ormai ex portavoce del partito Barbara Saltamartini, è sul punto di approdare ad altri lidi: «Ho deciso io di votare Mattarella come presidente della Repubblica. Sono convinto di aver fatto bene anche se questo ha creato malumori nel mio partito. Io non tratterrò nessuno come non ho costretto nessuno a venire, chi ci sta ci sta». Il terreno di scontro sarà il confronto che andrà in scena a partire da oggi. Sono tanti i nodi da sciogliere, così come sono tanti gli scontenti. Una di questi è la capogruppo di Area Popolare alla Camera Nunzia De Girolamo, che ieri ha però smentito ipotetici approdi alla Lega di Salvini: «Sono solo fantasie giornalistiche, io vorrei solo un sussulto di dignità del centrodestra». Sussulto che in realtà significa soprattutto non apparire sudditi di Renzi: «Molte cose non funzionano in Ncd e molte cose nel governo - ammette Roberto Formigoni - Domani (oggi, ndr) si inizia il confronto: sia chiaro,aperto,duro se necessario». Mentre Fabrizio Cicchitto rompe l’anonimato e chiede ufficialmente un parziale disimpegno di Alfano: «Io ritengo la leadership di Alfano fondamentale per l'aggregazione dell'area popolare e per la ricostruzione del centrodestra, ma va aperta una riflessione sui suoi ruoli».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.