Il passaggio delle frecce tricolori e la campana di Montecitorio che suona a distesa: domani Sergio Mattarella, eletto sabato scorso, giurerà da dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana ed inizierà il suo lavoro al Quirinale. Il nuovo Capo dello Stato farà il suo ingresso alle 10. Ad accoglierlo il Presidente della Camera, Laura Boldrini, che lo accompagnerà in Aula. Mattarella pronuncerà la breve formula di rito di fronte ai grandi elettori che sabato, con maggioranza molto ampia (665 voti) lo hanno eletto: deputati, senatori e rappresentanti delle regioni. Quindi si assisterà al suo discorso di insediamento: le parole centrali saranno speranza e partecipazione ai problemi delle classi meno agiate e più provate dalla crisi. Mattarella lascia la Consulta. Intanto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è dimesso dalla Corte Costituzionale. La Corte, in seduta non giurisdizionale, "ha preso atto della nota, con la quale il presidente della Repubblica eletto, prof. Sergio Mattarella, ha comunicato di non poter più esercitare le funzioni di giudice costituzionale, in seguito alla sua elezione". "La Corte - si legge nel comunicato - ha conferito al prof. Sergio Mattarella il titolo di giudice costituzionale emerito e gli ha formulato fervidi auguri di buon lavoro". Renzi: "Mattarella uomo delle istituzioni". "Sergio Mattarella è uno straordinario galantuomo e conosce bene le istituzioni. È stato un politico ma ha fatto politica con un rigoroso senso di appartenenza alle istituzioni" dice il premier Matteo Renzi di buon mattino ai microfoni di Rtl 102.5. "Siamo molto contenti - ha aggiunto - dell'elezione del presidente. È un bel momento per tutti gli italiani quando ci si trova davanti ad una figura condivisa. È un orgoglio". Poi nel pomeriggio il capo del governo scrive agli iscritti del Pd: "Nell'aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito Democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del presidente della Repubblica - scrive il premier - Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa. La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo - conclude renzi - il Pd si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche". Grillo non parteciperà al giuramento. Se tra i presenti si dà per certo Silvio Berlusconi, in quanto leader di partito ed ex presidente del Consiglio, il leader del Movimento Cinque Stelle declina invece l'invito: alla cerimonia di giuramento del Presidente non ci sarà. "Beppe Grillo, invitato dal Capo dello Stato, ringrazia per la considerazione ma non interverrà alla cerimonia. Si augura, invece, che presto il presidente della Repubblica lo riceva per parlare dei temi politici prioritari per il Movimento". A farlo sapere i gruppi parlamentari di Camera e Senato del M5S. I grillini però ci saranno: presenti Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera; Laura Bottici, questore al Senato; Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino, membri dell'ufficio di presidenza di Montecitorio; Roberto Fico, presidente della commissione vigilanza Rai; Giuseppe D'Ambrosio, presidente della giunte delle elezioni alla Camera. Chiudono la delegazione i capigruppo di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Andrea Cioffi.
Mattarella lascia la Consulta. Domani il giuramento
Il Capo dello Stato si è dimesso dalla Corte Costituzionale. Alle 10 cerimonia e insediamento. Berlusconi presente, Grillo non andrà
