Politica

Parla Bianca Scheda «Sono stata sconfitta»

Berlusconi ha perso, certamente, così come Alfano. E ad uscirne sconfitti sono stati anche quelli del M5S

Berlusconi ha perso, certamente, così come Alfano. E ad uscirne sconfitti sono stati anche quelli del M5S. Ma di perdente, in questa elezione per il nuovo Capo dello Stato, ce n’è, in realtà, uno eccellente. Anzi, una. Sì, proprio lei, la “miss” di ogni elezione, colei che fa tremare le gambe a tutti gli aspiranti presidenti della Repubblica e qualche volta distrugge le ambizioni del premier in pectore. Stavolta, però, le è andata male. Molto male. E infatti ora è lì a leccarsi le ferite. Allora, signora scheda bianca, l’hanno stracciata? «Cosa vuole che le dica, questa volta non mi hanno dato neanche il tempo di reagire. Ma non è una sorpresa, sa. Due anni fa era più facile: da un parte c’era Bersani, un non-leader incapace di tenere unito il Pd persino sul nome di Prodi, lasciando a me vaste praterie per cavalcare il momento propizio; dall’altra c’erano i grillini, che ancora oggi non hanno capito di trovarsi in parlamento e non a teatro o in piazza. E poi c’era un Berlusconi ancora piuttosto lucido. Insomma, la partita da giocare era facile facile. Ho fatto faville». Stavolta invece? «Beh, no, stavolta c’era Renzi, cinico e baro, come avete scritto voi del Tempo. Ha messo tutti con le spalle al muro. Ho cercato di bussare alla porta dei potenziali traditori, ma non mi ha aperto nessuno. Ognuno aveva pronta la propria scusa: chi diceva che stimava Mattarella e quindi non mi avrebbe dato retta, chi ancora mi liquidiva con l’eterno “tengo famiglia”, e chi mi ha mandato via a calci per vendicarsi della mia storica vittoria di due anni fa. I 101, ricorda? E infatti cosa ne ho ricavato? Una sconfitta a 360 gradi». H a deluso molti, sa? Non è riuscita a fare breccia nemmeno nella sinistra Pd più ostile a Renzi. «Macché, spariti pure quelli. Con un paio di mosse Renzi li ha messi nelle condizioni di non nuocere. Ma li sente cosa dicono ora? Sembrano renziani della prima ora. Fassina, Civati, Cuperlo, gente di serie B di cui non ci si può fidare». Non ha trovato molto spazio neanche in Forza Italia. Colpa di Raffaele Fitto? «Quello è meridionale, ha la testa dura. Non si è piegato neanche di fronte al volere di Berlusconi. Noi schede bianche siamo state solo 105. Si rende conto? Se almeno Fitto si fosse fatto gli affari suoi, potevamo uscirne con dignità. E invece no, si è messo in testa di fare il leader e si è ribellato. Ma chissà cosa c’è sotto». Però a tradirla è stato soprattutto Angelino Alfano. «Chi?» Alfano, il ministro dell’Interno. «Ah, Alfano, certo, l’avvocato. Ma si figuri se avevo messo in conto il suo contributo alla mia causa. Neanche per un istante. Per darmi un mano, quello avrebbe dovuto rinunciare alla poltrona di ministro dell’Interno. E quando gli ricapita? No, mi creda, su di lui non ho mai contato». Sperava nei franchi tiratori? «Esatto, negli storici, mitici e fedeli franchi tiratori dell’intero arco costituzionale, coloro che da decenni mi portano in palmo di mano facendo decidere a me le sorti di ogni leader. Ma stavolta anche loro si sono messi a cuccia. Ma non dispero, sa, perché, a differenza loro, io ho vita eterna, e prima o poi mi prenderò la mia vendetta». E se introducono l’elezione diretta del Capo dello Stato? «Nooooooo!»

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