«Sono orgogliosa di appartenere a un movimento politico di uomini che quando danno una parola la mantengono e rispettano i patti. Provo tristezza per chi sta con i quaquaraquà. Oggi per loro è l’inizio della fine»: parola di Daniela Santanchè, onorevole di Forza Italia, che sostiene con l’immancabile energia il suo leader Silvio Berlusconi. Matteo Renzi si è messo in una pessima situazione, rompendo con il Cavaliere, afferma appassionatamente la Santanchè: ha interrotto un rapporto con un partner leale e si è reso ostaggio di forze incontrollabili, che stanno insieme solo in funzione «anti-Cav». Se Sergio Mattarella non sarà eletto presidente della Repubblica il premier dovrà fare i bagagli e tornarsene a Firenze, afferma la Santanchè: «Di certo non a fare il sindaco - precisa - perché quel ruolo è ricoperto da Dario Nardella. Però potrebbe fare l’assessore». Onorevole Daniela Santanchè, cosa accadrà dopo la frattura tra tra Berlusconi e Renzi? «Se fossi il presidente del Consiglio sarei molto preoccupato, perché l’interno del suo partito mi sembra decisamente mosso. Poi capisco che sempre, nel loro antiberlusconismo, possano trovare i voti, perché non è che votano, una parte, convinti di Mattarella. Lo votano convinti di fare una cosa contro Berlusconi: che poi è sempre stato il problema dei comunisti, passano gli anni, ma quel problema non cambia». E se Mattarella non venisse eletto, se fosse necessario cercare una soluzione diversa? «Se non viene eletto Mattarella Renzi se ne torna a Firenze». A fare il sindaco? «Ma no, a fare l’assessore, perché il sindaco lo fa Nardella. E non è umorismo, è la verità: il sindaco non lo può fare, ma l’assessore sì. Io credo che i giochi sul presidente della Repubblica non siano assolutamente fatti. È rischiosissimo per Renzi fare il presidente della Repubblica senza l’accordo con Berlusconi e Forza Italia. Se non c’è l'accordo con Forza Italia, per Renzi diventa un gioco di poker. Non ho nessuna certezza che all’interno del Pd non venga sfruttato il nome di Mattarella. Se non viene eletto il candidato che ha indicato, Renzi deve fare le valigie e andare a casa. Se fa un gesto di arroganza, andando oltre il Patto del Nazareno, non è un gesto corretto. Io credo che oggi ognuno deve metterci il massimo della responsabilità: deve lavorare per fare di tutto perché vengano rispettati i patti. Quanto ci è costato in termini di consenso il Patto del Nazareno? Ci è costato lacrime e sangue, ma noi siamo un’opposizione patriottica e responsabile». Ma cosa è accaduto tra Renzi e Berlusconi, sembrava un idillio, e invece? «Io so che sono orgogliosa di stare con degli uomini e mi dispiace per chi sta con i "quaquaraquà". Sono orgogliosa di stare con Berlusconi e con Forza Italia, noi siamo persone che, quando diamo una parola, la manteniamo. Come diceva Sciascia gli uomini si dividono in diverse categorie: i quaquaraquà non sono da prendere come esempio e non vanno molto lontani». Il Cavaliere, questa frattura, come l’ha presa? «Gli uomini si dividono in uomini e... quaquaraquà. Io sono abituata a stare con gli uomini, poi ci sono i quaquaraquà. Va bene, però poi ognuno farà i conti con se stesso. Credo che lo sguardo di Renzi sia caduto molto in basso in questa vicenda, perché è ostaggio della sua sinistra radicale, nell’ambito del suo partito, non credo che Renzi possa essere contento, ammesso che riuscirà a votare Mattarella». Da parte di Forza Italia c’era la possibilità di convergere su un nome condiviso, c’era una rosa di nomi? «Noi non parliamo di nomi, ma parliamo di metodi che non vanno, che sono da quaquaraquà e non da uomini. Parliamo di metodi». All’interno di Forza Italia, ora, la situazione qual è, le fratture sono forti, il partito sta affrontando un momento di riflessione? «Ma quali fratture?» E tra Berlusconi e Renzi c’è un futuro o tutto è finito? «Viviamo giorno per giorno, giovedì abbiamo fatto la prima votazione, oggi faremo la seconda... anche Gesù Cristo a fare il mondo ci ha messo sei giorni, per cui non si può fare tutto di nuovo». Chi ha perso e chi rischia di più, tra Berlusconi e Renzi? «Ha perso Renzi, è Renzi il perdente. Perché quelli che voleva rottamare ora se li deve riprendere tutti in casa e ne diventa ostaggio, mi sembra che lo sconfitto sia Renzi». Mentre Berlusconi? «Ha dimostrato a tutti, ancora una volta, che è un uomo, si è comportato da uomo e non è un quaquaraquà, fa un patto e lo rispetta, noi siamo abituati ad essere circondati, nella politica, da persone che non rispettano i patti, noi siamo coerenti». Questa è una situazione che cambia il panorama politico generale, rendendo le elezioni più vicine? «Non siamo assolutamente in grado di sapere quello che succederà domani o dopodomani. È uno scenario diverso, in divenire, giorno dopo giorno si capirà».
Santanchè: «Renzi è un quaquaraquà Ma ora rischia davvero grosso»
Sono orgogliosa di appartenere a un movimento politico di uomini che quando danno una parola la mantengono e rispettano i patti
