L'accelerazione arriva in serata dopo una giornata di incontri (compreso quello con Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi). Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini lascia la Camera dei deputati e interrogato dai giornalista lancia ufficialmente la candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale: "Si parte da Mattarella e si arriva a Mattarella". Insomma per il premier Renzi non ci sarebbe altra possibilità che il giudice costituzionale. Anche se in questa partita a poker con il Cavaliere quello di Guerini potrebbe essere un tentativo di pressing. Un modo per "stanare" l'altro contraente del patto del Nazareno che, finora, ha tenuto coperte le sue carte (almeno pubblicamente). La verità è che la candidatura di Mattarella rappresenta nei fatti la fine del patto del Nazareno. Se c'è un nome che Berlusconi non vorrebbe è proprio quello dell'ex politico Dc. Il leader di Forza Italia, non è un segreto, preferirebbe Giuliano Amato. Ma Renzi è di parere opposto. Da qui il braccio di ferro. Anche se Guerini assicura che si sta continuando a lavorare e, a tarda sera, fa retromarcia: "Vedo che una mia non risposta a una mezza domanda viene sparata in agenzia e sui siti nientemeno come una svolta del Pd su un nome per il Quirinale. Non è così, la partita è ancora lunga e aperta". Insomma, non è escluso che alla fine, lungo la strada che porta al Colle, anche Mattarella possa essere bruciato.
Quirinale, Renzi gioca Mattarella
Il vicesegretario del Pd Guerini candida ufficialmente il giudice costituzionale, poi però fa marcia indietro: "la partita ancora lunga". Non ci sarebbe ancora l'accordo con Berlusconi
