ROMA Gli ultimi due casi si erano verificati sabato a Montecarotto, in provincia di Ancona, e a Segrate, vicino Milano, dove due pedoni erano stati investiti e uccisi da automobilisti fuggiti senza prestare soccorso. Sorte analoga per una giovane romena travolta giovedì a Cortina. Ieri l’Asaps, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, attraverso l’Osservatorio Il Centauro, ha snocciolato numeri scioccanti parlando di «fenomeno incontenibile». Calano infatti gli incidenti in Italia ma crescono gli episodi di pirateria stradale. L’Osservatorio nel 2014 ha monitorato 1.009 episodi di omissione di soccorso (+3,7% rispetto al 2013) con 119 persone uccise e 1.224 ferite. Il 57,8% dei «pirati» è stato smascherato (il 2% in più): dei 583 identificati, 121 sono stati arrestati (il 20,8% contro il 26,9% del 2013), 462 (il 79,2%) denunciati. In un caso su 5 (il 19,6%) è stato accertato che i responsabili dei sinistri avevano fatto uso di alcol o droga, «ma è un dato - spiega l'Associazione - che deve essere accolto con largo difetto per essere considerato attendibile». Nel dettaglio, l'anno passato gli eventi mortali sono stati 116 (11,5%), quelli con lesioni 893 (88,5%). «L'Osservatorio - ricorda il presidente dell'Asaps, Giordano Biserni - prende in considerazione solo gli atti di pirateria più grave». L'84,3% dei casi - 851 contro 158 - avviene di giorno. Ancora una volta sono le categorie deboli della strada, in particolare bambini e anziani, a pagare un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: coinvolti 132 minori e 152 anziani. I pedoni restano la categoria più a rischio: 46 le vittime, pari al 38,6% dei decessi, e 414 i feriti (33,8%). A seguire i ciclisti. La geografia dei casi monitorati vede al primo posto la Lombardia (141 episodi), a seguire Emilia (105), Veneto (94) e Lazio (92). Roma ha collezionato, da sola, 39 eventi gravi. «Inconsistenti» per Biserni, le pene previste: da tre mesi a tre anni. La condanna media per chi ha ucciso e si è dato alla fuga «è quella assurdamente irridente di due anni e 4 mesi». E le decisioni dei giudici continuano a sollevare sconcerto: ieri è tornato in libertà il pirata della strada che il 3 gennaio scorso a Prato travolse e uccise il giovane foggiano Giancarlo Ravidà, 19 anni. È un marocchino di 28 anni che si era costituito due giorni dopo l'incidente: il Tribunale del riesame di Firenze ha accolto il ricorso presentato dalla difesa e ha revocato i domiciliari.
L’anno nero della viabilità: più di mille i pirati della strada
Salvatore CaporaleROMA Gli ultimi due casi si erano verificati sabato a Montecarotto, in provincia di Ancona, e a Segrate, vicino Milano, dove due pedoni erano stati investiti e uccisi da...