Politica

Anche la Spagna verso il voto

La sinistra radicale di Podemos si prepara per vincere le elezioni

La vittoria di Tsipras potrebbe generare un’onda lunga in Spagna che a fine anno sarà alle prese con le nuove elezioni fissate per novembre. Tutti gli occhi sono puntati sul nuovo partito della sinistra radicale, Podemos legato al movimento degli indignados. Ma di qui a fine anno ci sono una serie di tornate elettorali. Si comincia con l’Andalusia che ha fissato per il 22 marzo il voto anticipato, destinato a essere un test decisivo per il Partito socialista, all'opposizione. Il capo del governo regionale, la socialista Susana Diaz, ha spiegato che la sua coalizione di sinistra è instabile. Secondo analisti, il voto sarà un primo vero test per Podemos. Seguono le elezioni comunali e regionali del prossimo 24 maggio (si vota tutte le comunità ad eccezione di Catalogna, Andalusia, Paesi Baschi e Galizia). Lo scenario che sembra delinearsi all'orizzonte è assolutamente inedito, questo perché ad un anno dalla sua fondazione il partito della sinistra radicale Podemos sta vedendo aumentare i suoi consensi con grandissima velocità. Nato dal movimento degli Indignados e tenuto unito dal carisamtico leader Pablo Iglesias, Podemos ha ottenuto il suo primo grande successo alle ultime Europee, quando con un sorprendente 8% è riuscito a conquistare cinque seggi. Quella percentuale nel frattempo è cresciuta, tanto che oggi Podemos potrebbe essere il primo partito. Ieri su Twitter Podemos commentava così la vittoria di Tsipras: «Oggi la Grecia ha detto che sì, si può». Il premier Mariano Rajoy ha inviato un telegramma di congratulazioni al leader di Syriza.

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