Politica

«Ncd e FI tornino insieme e imparino dal modello Campania»

Valentina Conti Si è conclusa ieri la due giorni sulle politiche del lavoro organizzata dalla Regione Campania. Riflettori puntati su occupazione e meritocrazia per le nuove leve, temi oggi più...

Assessore,è convinto che la Campania sia un modello da seguire? «Un modello di buona prassi da seguire in relazione all’argomento lavoro e a livello politico. Sul lavoro, i risultati a cui siamo arrivati sono importanti: l’attuazione del primo piano del lavoro dopo quarant’anni, delle misure rese operative mediante il fondo sociale europeo, la gestione stessa dei fondi europei – non più a pioggia ma in modo mirato e fruttuoso - con riconoscimento anche da parte della Commissione, il tasso di errore nella spesa arrivato a poco più dello zero per cento, rispetto alla precedente giunta Bassolino in cui segnava il quaranta. Con noi 5.500 giovani hanno trovato lavoro secondo il programma Garanzia giovani». Merito e competenze: un tema fondamentale su cui non si può barare. Che avete fatto in concreto? «Abbiamo realizzato cento poli tecnico professionali per i giovani, intensificato il link fra scuole e imprese per costruire i percorsi formativi, avviato il microcredito finanziario per chi vuole aprirsi un’attività in proprio, i dottorati in azienda. Partendo da un concetto semplice: dare un’opportunità di partenza a tutti per poi arrivare a scelte di merito che siano autentiche». Prima parlava anche del modello politico campano. È indubbio che siete un’esperienza duratura di coalizione. Ncd e Fi insieme. A livello nazionale dovrebbero imparare da voi? «Siamo una coalizione di centrodestra che dal 2010 non si è mai incrinata, un esperimento che ha dato vita ad un percorso stabile con risultati rilevanti. L’azione di governo non ha ceduto alle tensioni. Quello campano è, di certo, un modello di riferimento di un centrodestra che potrebbe replicare trasformandosi in forza di maggioranza nel Paese. Ciò dimostra che è utile ragionare. E i fatti sembrano dare ragione a tale teoria: Alfano e Berlusconi sono tornati a parlarsi, è un segnale importante». Anche se c’è chi maligna che alla fine Alfano torna sempre dal Cav. «Non rispondo. Semplicemente perché non credo che le cose stiano così».

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