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Farmaci scaduti, arrivano i Nas

Grazia Maria Colettig.coletti@iltempo.it Bidoni zeppi di medicine scadute, dopo le foto pubblicate da Il Tempo inviate in redazione dai farmacisti romani, il ministro della Salute, Beatrice...

Bidoni zeppi di medicine scadute, dopo le foto pubblicate da Il Tempo inviate in redazione dai farmacisti romani, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, invia i carabinieri del Nas, mentre Ama da ieri svuota i contenitori e continuerà a farlo anche oggi nel fine settimana. «In seguito alle notizie di stampa che denunciano l’abbandono indiscriminato di medicinali scaduti negli appositi contenitori fuori dalle farmacie romane e il mancato smaltimento da parte dell’Ama, il ministro della Salute Lorenzin, ha invitato i Nas ad avviare un’indagine per monitorare la situazione» comunica il Ministero che ricorda che «già nel luglio scorso, dopo una lettera della Federazione degli Ordini dei farmacisti, venne segnalata la stessa emergenza, per cui non è stata trovata una soluzione definitiva. È l’azienda municipale incaricata dello smaltimento dei rifiuti che è chiamata a provvedere». L’invio dei Nas si è reso necessario perché «non è certo un problema di decoro urbano - spiega Lorenzin - ma i medicinali abbandonati in strada fuori dalle farmacie rappresentano un rischio per la salute pubblica, visto che sono a disposizione di chiunque, bambini compresi». E proprio su questo punto hanno insistito i 50 farmacisti romani in una lettera, primo firmatario Vittorio Contarina, inviata ieri mattina ai Nas che hanno sottolineato le «situazioni di estremo rischio - si legge - in cui si sono venuti a trovare dei bambini che, curiosando un po’ troppo, stavano per entrare a contatto con sostanze potenzialmente tossiche e nocive. Per fortuna, ad oggi, non si è ancora verificato nessun incidente - scrivono i farmacisti -, ma se continua così, sarà solo una questione di tempo». Sulla mancata raccolta, l’altro ieri Federfarma aveva chiesto aiuto a sindaco e prefetto. «Federfarma Roma ha inviato in data 22.01.2015 al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, al sindaco, Ignazio Marino, e Ama un esposto nel quale si chiede di "attivarsi al più presto" e di "intervenire urgentemente" per far fronte al problema dei medicinali scaduti che da tempo non vengono ritirati dagli appositi contenitori» rende noto Federfarma Roma, evidenziando che «nonostante la questione sia stata più volte sottoposta all’attenzione di Ama permane un gravissimo disservizio non più tollerabile, che espone la cittadinanza a gravi rischi igienico-sanitari». Davanti a molte farmacie «si assiste ad uno spettacolo indecoroso, con cassonetti stracolmi di farmaci scaduti e la conseguente fuoriuscita di sostanze liquide con le quali i bambini potrebbero entrare in contatto in ogni momento» precisa il presidente di Federfarma Roma, Franco Caprino, sottolineando che «i tempi di raccolta da parte dell’azienda municipalizzata negli ultimi anni si sono dilatati in maniera irresponsabile. Un comportamento, questo, che «non è degno di un Paese civile». In tal senso, avverte Caprino, «chiediamo sin da subito interventi urgenti per ripristinare una situazione che sta sfuggendo di mano. Altrimenti - conclude il presidente dell'associazione - inviteremo i nostri associati a chiedere all'Ama la rimozione dei contenitori dei farmaci scaduti dagli spazi privati delle farmacie. E, contestualmente, saremo costretti a comunicare ai cittadini, l’imminente interruzione del servizio». Da ieri Ama è al lavoro. «La raccolta dei medicinali scaduti presso le farmacie di Roma è ripresa a pieno regime» comunica Ama in campo anche oggi che è sabato. Lo svuotamento dei bidoncini sarà assicurato con «turni supplementari che permetteranno di regolarizzare la situazione entro 48/72 ore. In questi ultimi giorni, il servizio di svuotamento dei contenitori per la raccolta differenziata dei medicinali scaduti ha subito un rallentamento per difficoltà temporanee, ora risolte, nel conferimento di questi rifiuti all'impianto di termovalorizzazione. Si ricorda che i farmaci sono rifiuti speciali che richiedono, particolari procedure per il loro smaltimento. Sono circa 700 i contenitori per questa particolare tipologia di rifiuto su tutto il territorio cittadino (farmacie, sedi Asl, sedi Ama e Centri di Raccolta). Tutti i farmaci scaduti raccolti vengono poi destinati all'impianto di termovalorizzazione per rifiuti speciali ospedalieri di proprietà di Ama di Ponte Malnome».

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