Pippo Civati chiama a raccolta "un fronte anti-Nazareno" nell'elezione del nuovo presidente della Repubblica e il leader di Sel raccoglie subito l'invito. "Non solo la sinistra di alternativa ma tutte le forze che amano la Costituzione e che considerano il patto del Nazareno come una forma di inquinamento permanente della vita politica italiana - dice Vendola - hanno non solo il diritto ma il dovere di convergere e di impedire che questo delitto venga compiuto". A chi gli chiede se questo valga anche per i Cinque Stelle, Vendola risponde che si rivolge a "tutti, a tutti coloro che vogliono giocare questa partita e non vogliono replicare il copione delle belle statuine. C'è la possibilità - conclude - che il Parlamento riguadagni sovranità rispetto ai giochini che si fanno nelle segrete stanze". Guerini: "Serve nome condiviso". Ma per la scelta del prossimo Presidente della Repubblica il Pd punta all'unità, invita tutti i partiti, compreso M5s, al confronto e conferma il metodo votato dalla Direzione nei giorni scorsi. Lunedì, ha stabilito la Segreteria di questo pomeriggio alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci saranno le assemblee dei gruppi parlamentari di Camera e Senato e martedì inizierà il "giro di orizzonte" guidato dal segretario con tutte le forze politiche presenti in Parlamento. "Ci confronteremo - ha spiegato il vice segretario Lorenzo Guerini al termine del vertice a largo del Nazareno - sulle modalità con le quali intendiamo affrontare l'elezione e con l'obiettivo di arrivare a costruire un'ampia convergenza su un nome che sia autorevole e in grado di rappresentare gli italiani. L'assemblea dei grandi elettori - ha aggiunto - si terrà alla vigilia dell'inizio delle votazioni" previsto per il 29 gennaio. Il partito vuole anche a evitare lo strappo con la minoranza Dem, il fronte anti-Nazareno lanciato oggi da Giuseppe Civati che potrebbe portare a un'allenza con Sel con l'intenzione di coinvolgere anche il Movimento 5 stelle: "Il passaggio dell'elezione del Capo dello Stato - ha detto a questo proposito Guerini - può confermare la capacità del Pd di presentarsi unito agli appuntamenti importanti. Dobbiamo lavorare innanzittutto dentro il partito e nei Gruppi parlamentari, e confido che saremo in grado di farlo". M5S: "Aspettiamo rosa dei nomi". "Il nostro schema non cambia ed è chiaro: noi aspettiamo una rosa di quattro nomi dal presidente del Consiglio e dal partito di maggioranza" ribadisce Roberto Fico, membro del direttorio del M5S, parlando con i giornalisti alla Camera. Fico spiega che il movimento vuole "nomi fatti pubblicamente. Renzi ci vuole incontrare? Al momento non vedo nessun tavolo, noi - dice - operiamo in piena trasparenza". Ma la rosa dei nomi che il Pd presenterà resta top secret, nonostante la richiesta del Movimento di Grillo. "Ora - ha tagliato corto Guerini - iniziamo a confrontarci con tutte le forze politiche, compreso il Movimento 5 stelle, se lo vorrà. Credo che dovremo analizzare insieme il percorso e le modalità per arrivare a un nome condiviso e se M5s vorra' essere della partita sarà il benvenuto".
Quirinale, Pd: "Pronti a confrontarci con tutti"
Guerini: "Nome condiviso". Ma il leader della minoranza Civati lancia il fronte anti-Nazareno: sì di Sel che apre al M5S. E i 5 Stelle temporeggiano: prima la rosa del premier LEGGI ANCHE La corsa al Colle spacca i grillini
