Politica

Maestra maltratta gli alunni e mangia le loro merendine

Schiaffi, spintoni, ingiurie e persino la costrizione a consegnare le merendine che avevano. Una telecamera nascosta ha svelato le violenze subite dagli alunni di una scuola elementare "Don Milani"...

Schiaffi, spintoni, ingiurie e persino la costrizione a consegnare le merendine che avevano. Una telecamera nascosta ha svelato le violenze subite dagli alunni di una scuola elementare "Don Milani" di Parete, nel Casertano, portando il gip del tribunale di Napoli Nord a emettere una misura cautelare in carcere, con i benefici dei domiciliari, per una maestra. Le indagini dei carabinieri su quanto accadeva in una terza classe dell'istituto don Milani, partite dalla denuncia di alcuni genitori, hanno mostrato il ricorso sistematico a maltrattamenti fisici da parte della donna che minacciava anche i bambini di ritorsioni se avessero raccontato quanto accadeva in aula a parenti e amici. In classe, tra l'altro, gli alunni potevano accapigliarsi senza che la maestra intervenisse per riportare ordine ed evitare che si picchiassero. Agghiaccianti i particolari documentati dalle telecamere apposte in classe dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa dopo la denuncia dei genitori presentata a dicembre. Tra i maltrattamenti emersi particolarmente odioso il fatto che la maestra 60enne finita agli arresti domiciliari, le merendine non pretendeva di farsele consegnare per "punizione" per poi restituirle, ma le consumava lei. Il 7 gennaio, al rientro delle festività natalizie, i militari dell'Arma hanno iniziato le indagini con riprese e intercettazioni ambientali, durate circa un paio di settimane. Sono 5 gli episodi chiari e documentati di violenza sui bambini contestati nella misura cautelare notificata alla donna; oltre a schiaffi e spintoni, dalle registrazioni emergerebbero anche una serie di insulti con termini dialettali pesanti nei confronti dei bambini. Si dice «provata» e «amareggiata» per quanto successo, la dirigente scolastica Ersilia Ambrosino che si trincera dietro il silenzio. «Non ho nessun commento da fare anche perché - ha detto la direttrice - nessun commento sarebbe opportuno per una vicenda del genere». «Ora - continua la dirigente scolastica - la mia preoccupazione e il mio impegno sono di tutelare i bambini. Tutto quello che ci sarà da dire lo dirò alle autorità».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.