Politica

Ospedali nel caos, Zingaretti chiede aiuto al prefetto

Giulia Bianconi Continuano i disagi nei pronto soccorso degli ospedali romani, sovraffollati da settimane a causa del picco dell'influenza. L'Umberto I e il Grassi di Ostia sono solo due esempi dei...

Continuano i disagi nei pronto soccorso degli ospedali romani, sovraffollati da settimane a causa del picco dell'influenza. L'Umberto I e il Grassi di Ostia sono solo due esempi dei nosocomi in tilt. I sindacati denunciano ancora una volta «i disagi dei pazienti e i turni massacranti di medici e infermieri». Tanto da spingere il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, a chiedere l'intervento del prefetto di Roma per «favorire la messa a disposizione di posti letto delle strutture private accreditate». La Cgil Fp di Roma e Lazio ha già inviato una lettera a Pecoraro per chiedere un intervento. «Da quindici giorni almeno ci sono oltre 300 persone parcheggiate sulle barelle a cui il sistema sanitario non riesce a trovare un posto letto - denuncia il segretario generale, Natale Di Cola - E le ambulanze continuano a restare bloccate». I disagi nei pronto soccorso ci sono. I numeri parlano chiaro. Ed è lo stesso Zingaretti a renderli noti. «Le punte di presenza variano dalle 1.227 unità rilevate lunedì scorso alle ore 14 fino alle 695 rilevate domenica alle 8 nelle 20 strutture di Roma. La necessità di ricoveri si aggira intorno alle 250 richieste. Stiamo seguendo costantemente l'evolversi della situazione per il picco influenzale e ringrazio dell'impegno tutti gli operatori, medici e infermieri che stanno dando una risposta straordinaria in un momento di stress». Solo ieri sono state 1.091 le presenze complessive con 302 persone in attesa di ricovero. Ecco perché i posti letto delle strutture accreditate, che hanno dato la loro disponibilità fino al prossimo 31 marzo, potrebbero alleggerire la situazione negli ospedali pubblici. Dall'Umberto I è lo stesso direttore generale, Domenico Alessio, a sottolineare «lo stress lavorativo del personale, che non per questo si sottrae alle proprie responsabilità». Mentre il segretario aziendale Cisl Fp del Grassi, Sandro Costa, denuncia i problemi dell'ospedale di Ostia che ogni giorno registra un centinaio di pazienti costretti a sostare tutti insieme «in un grande stanzone di oltre duecento metri quadri senza garantire sicurezza e privacy», oltre alla »carenza di personale, che si aggraverà se a febbraio non verranno rinnovati i contratti di sette infermieri».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.