Nessuno la vuole ma tutti la cercano. È così che la vicenda della Nuova Fiera di Roma, data per affossata, praticamente dal giorno della sua inaugurazione e soprattutto con la costruzione, se mai si completerà, della Nuvola di Fuksas, diventa oggi più che mai paradossale. L’annuncio, più volte ripetuto, del sindaco Marino di uscire dalla quota della Nuova Fiera, ovvero da Investimenti spa di cui il Campidoglio detiene il 21,7% delle quote, cozza prepontentemente con la nomina del componente del Cda in quota Campidoglio, avvenuta circa una settimana fa. Il nuovo amministratore, Carlo Paris sembra uscito dal cilindro del sindaco Marino che, sempre attento ai curricula, ha scelto un "super manager"del Rotary di Milano, laureato in Ingengeria meccanica «con 110 e lode e dignità di stampa», recita il curriculum. Nulla da eccepire sen non fosse che il super manager viene spacciato come completamente "estraneo" alla politica, nonostante, come diligentemente riportato nel curriculum, nel 1996 si candidò alla Camera per l’Ulivo nel Collegio di Milano 2. Un particolare che, se non altro, fa sorgere il dubbio, e dunque per prudenza un consiglio al "popolo", che non basta inviare il proprio curriculum per ottenere posti di peso all’interno del Campidoglio. Il secondo punto che vale mettere a fuoco è su presente e futuro della Nuova Fiera, ad oggi colpita dalla spada di Damocle di un maxi mutuo da 200 milioni di euro. Un collasso economico che attende dietro l’angolo, se non si dovesse sbloccare la valorizzazione dell’ex Fiera di Roma. Un passo, questo, atteso da anni e sul quale il veto di Sel lo lascerà vacuo ancora per molto tempo. A tirare le somme, perché continuare a giocare una partita già persa?
Nuova Fiera di Roma
Nominato il nuovo Ad È un ex candidato dell’Ulivo