Bus H24 al posto del normale servizio notturno, possibilmente dal 1 marzo. Dopo 8 fasi di "razionalizzazione" dei bus di superficie e 43 linee soppresse, a breve i romani troveranno una nuova rivoluzione nel settore del trasporto cittadino. Il progetto è ancora allo studio dei tecnici di Agenzia per la Mobilità, suscettibile di stravolgimenti, ma lo scenario è concreto. Atac, infatti, sta reinternalizzando tutti i servizi in carico a Roma Tpl Scarl. Prima di Natale, su mandato del Campidoglio, l’azienda ha comunicato al consorzio appaltatore che avrebbe riportato sotto la sua gestione le 25 linee. Il servizio attuale già oggi copre a fatica, dalle 23.30 alle 4.30, la città. Secondo il piano industriale varato a novembre, si dovrebbe procedere a una riformulazione delle linee fino a un taglio del 50% dei chilometri annui, da 3,6 milioni a 1,9 milioni. Il tutto per un risparmio di circa 10 milioni di euro. 168 DIPENDENTI A RISCHIO Come prevedibile, il consorzio privato di Vilella e Cialone non ha digerito bene lo "scippo”. Così, il 9 gennaio ha inviato una missiva indirizzata all’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, e all’ad di Atac, Danilo Broggi, dove sostanzialmente afferma che l’interruzione dell’appalto (in essere dal 2007) costringerebbe il consorzio a licenziare 168 persone. Parliamo di 155 autisti, 7 impiegati e 6 ausiliari, senza alcuna tutela o ammortizzatore sociale. Ma non è tutto. Secondo Roma Tpl, Atac sarebbe obbligata ad assumere queste persone, «nel rispetto dell’art. 7 dell’Accordo Nazionale Collettivo del 18.11.2004». Una sorta di clausola di salvaguardia, che ora anche i sindacati vogliono far valere, con buona pace di Atac, che sempre nel piano industriale aveva inserito anche il mancato rinnovo del contratto per il 350 conducenti precari assunti a tempo determinato prima delle elezioni europee. NAVETTE 50 EXPRESS Intanto, dal 1 gennaio la municipalizzata capitolina si è ripresa il tanto discusso servizio navetta 50 Express. Da novembre i 50 hanno invaso la via Casilina al ritmo di uno al minuto. Un clamoroso errore di valutazione di Agenzia per la Mobilità, costato oltre 1 milione di euro in un mese e mezzo, che ha sovrastimato la portata attuale della Metro C. Con il passaggio ad Atac, però, la situazione non è cambiata: i bus (lunghi 16 metri) sono sempre 4-5 ogni 12 minuti, ma fanno più fermate, perdendo la caratteristica "express” iniziale. ROMA TPL ESPLOSIVA Nel frattempo, il contenzioso fra Atac e Roma Tpl prosegue. In ballo ci sono oltre 100 milioni di euro. Il consorzio ha messo in solidarietà tutti i 1900 dipendenti ed è in forte ritardo sugli stipendi. Ora i sindacati chiedono al Comune di farsi carico di questa emergenza, con la minaccia di bloccare il servizio: «Marino e Improta intervengano prima che la situazione esploda. Perché se ciò dovesse malauguratamente accadere, le responsabilità andranno ricercate in Comune».
La scure del risparmio taglia i bus notturni
Atac sospende l’appalto a Tpl Scarl e dimezza i chilometri coperti da 25 linee dedicate
