Giorgio Napolitano ha esercitato il suo ruolo di guida in anni difficili, segnati da una crisi economica profonda e da un mutamento del quadro mondiale che ha provocato inquietudine, meno frequentemente speranza. Napolitano ha contribuito a restituire credibilità internazionale a un Paese che rischiava di scomparire dal novero dei fondatori dell’Europa e dalla scena globale. È stato considerato dai principali leader un interlocutore fondamentale e affidabile, in grado di governare processi politici complessi e di garantire equilibrio e lungimiranza. La sua iniziativa ha rappresentato una triplice congiunzione favorevole di sforzi. La spinta a una stagione di riforme per ridare nerbo alle istituzioni e alla democrazia. La visione di un’economia responsabile, ma anche creatrice di investimenti e sviluppo. La sintonia instancabile con le sofferenze e le aspettative degli italiani. Napolitano è riuscito a essere europeista, italiano e meridionale: un uomo in grado di unire e di delineare il futuro. L’Italia per essergli grata deve proseguire il suo percorso di cambiamento.
Ha segnato un’epoca di sviluppo
di Amedeo Lepore