La pillola dei «cinque giorni dopo» diventa un farmaco da banco come un antidolorifico o uno spray nasale. La Commissione Europea ha autorizzato l'accesso diretto nelle farmacie senza necessità di prescrizione per il contraccettivo d'emergenza ellaOne (ulipristal acetato, 30mg). L’annuncio arriva direttamente dall’azienda produttrice francese Hra Pharma. È la prima decisione di questo genere fra i prodotti contraccettivi orali. Sarà applicabile in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea e permetterà a più di120 milioni di donne in tutta Europa (sono undici milioni in Italia quelle in età fertile) di entrare in possesso direttamente del contraccettivo senza farselo prescrivere. Il via libera della Commissione europea è arrivato in seguito all'opinione positiva rilasciata dalla Commissione per i prodotti medicinali umani (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali, secondo cui ellaOne funziona meglio nelle prime 24 ore e può essere utilizzata in sicurezza senza prescrizione medica. E ora cosa succederà in Intali, l’unico Paese europeo che richiede anche un test di gravidanza per ottenere la prescrizione medica? Per ora è dificile dirlo. Un anno fa dalla filiale italiana di Hra Pharma era partita una richiesta all’Aifa di abolizione del test di gravidanza obbligatorio per ottenere la prescrizione del medicinale. In aprile la Commissione tecnico-scientifico dell’Aifa prendendo atto della validità scientifica dei dati presentati dall’azienda (convalidati poi dall’Agenzia europea del farmaco) ha ritenuto necessario richiedere un parere in merito al ministero della Salute. Sei mesi, nessuna notizia in materia e a quanto risulta al Consiglio superiore di sanità, organo consultivo del ministero, non sarebbe nemmeno arrivata una richiesta di parere. Infine se l’agenzia ritenesse necessario mantenere l'obbligo di ricetta dovrà motivare in sede europea la decisione. «Già prescrivere la pillola abortiva è un fatto negativo, se poi si toglie anche la prescrizione medica si rischia una facilitazione»: totalmente contrario il parere del cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. Questa pillola «è capace di produrre il suo meccanismo intrinseco, ovvero l'aborto, l'eliminazione dell'ovulo fecondato» prosegue Sgreccia «il giudizio da un punto di vista morale rimane doppiamente negativo per la complicità dello Stato che la facilita». Comunque il resto dell’Europa va avanti lo stesso: presto l'ulipristal acetato sarà venduto senza ricetta in Spagna, Francia, Olanda, Inghilterra e Germania. Se la situazione non sarà risolta a breve, ci potrebbero essere problemi nella dispensazione della pillolaessendo quella europea una procedura centralizzata.
La pillola abortiva diventa farmaco da banco
La pillola dei «cinque giorni dopo» diventa un farmaco da banco come un antidolorifico o uno spray nasale. La Commissione Europea ha autorizzato l'accesso diretto nelle farmacie senza necessità di...