Indubbio impatto. Per un giorno, la Parigi a volo d’uccello non è stata quella di Victor Hugo animata dalle guglie e i tetti della città, ma ha consistito in quel serpentone scuro di enorme umanità che le telecamere, dagli elicotteri, hanno sparato nelle nostre case. Ogni festa, però, non riesce fino in fondo se qualcuno non buca i palloncini. Proviamoci. E cominciamo a farlo nel dire che, per quanto abbia scritto nella storia la giornata di ieri, la marcia repubblicana di Parigi non basta. Siamo solo all’inizio. Se vogliamo paragonare la carneficina di Parigi all’11 settembre di New York, siamo ancora allo «united we stand», stiamo in piedi, fieramente, tutti insieme. Che poi tutti insieme nemmeno per sogno visto che Marine Le Pen, la leader della destra francese, è stata fin da subito dichiarata persona non gradita da quella sinistra che si è intestata la primogenitura politica della marcia. Bene, almost (quasi) united we stand. Un popolo fiero, ferito ma possente nella coesione con cui risponde al dramma (...) segue a pagina 8
Una marcia non può bastare
di Pietro De Leo Indubbio impatto. Per un giorno, la Parigi a volo d’uccello non è stata quella di Victor Hugo animata dalle guglie e i tetti della città, ma ha consistito in quel serpentone scuro...