Undici regole, non negoziabili, a cui devono attenersi i giornalisti che vogliono lavorare nei territori controllati dallo Stato islamico. A divulgarle l'ufficio stampa del Califfato, che ha sottolineato come il mancato rispetto di queste regole comporta, nella migliore delle ipotesi, l'espulsione dalla regione. Ovviamente le norme violano libertà di stampa e di espressione. La prima regola recita: «I corrispondenti devono giurare lealtà al califfo al-Baghdadi. Sono subordinati allo Stato Islamico e sono obbligati a giurare lealtà al loro Imam». La seconda esplicita il controllo del Califfato: «Il loro lavoro sarà sotto l’esclusiva supervisione degli uffici stampa dell’Isis». E si continua così fino al punto 9 in cui si specifica che «l'ufficio stampa dell’Isis seguirà il lavoro dei giornalisti all’interno del territorio sotto la sua giurisdizione. Qualsiasi violazione delle regole porterà alla sospensione del giornalista dal suo lavoro, e il giornalista sarà considerato responsabile».
Le 11 regole dell’«Ufficio Stampa dell’Isis»
Undici regole, non negoziabili, a cui devono attenersi i giornalisti che vogliono lavorare nei territori controllati dallo Stato islamico. A divulgarle l'ufficio stampa del Califfato, che ha...
