La condanna ferma e decisa non fa parte del Dna della sinistra. Gli schieramenti politici si dividono anche sul tipo di commenti al grave episodio terroristico. Mentre il centrodestra attacca a testa bassa la cultura islamica che si nutre dell’odio verso l’occidente, a sinistra domina un atteggiamento più diplomatico, «cerchiobottista». Divergenze che hanno addirittura alimentato una polemica a Montecitorio sulla durata della sospensione dei lavori per consentire ai parlamentari di partecipare alla fiaccolata promossa dalla Fnsi di solidarietà ai giornalisti francesi colpiti dall’attentato e di condanna della strage. Il presidente Boldrini, incalzata da Sel, in un primo momento ha deciso la sospensione dell’attività in Aula per mezz’ora scatenando le proteste di Sel che invece chiedeva più tempo. «Il capogruppo Scotto ha chiesto mezz'ora e a questa richiesta mi attengo» ha spiegato Boldrini intenzionata a non ambiare idea. Poi però è intervenuto Ignazio La Russa, che ha proposto una mediazione: «Il collega, che è del Sud, intendeva la mezz'ora napoletana, non è un'offesa ma un titolo di merito....». La Boldrini ha quindi modificato la sua decisione originaria: «Convengo sulla proposta di elasticità di La Russa e facciamo un'ora di sospensione, però poi si va avanti fino alle 21». La presidente, in piena verve moderata, prendendo le distanze dalla condanna «senza se e senza ma», ha invitato le forze politiche a non avere un atteggiamento drastico verso l’Islam e i flussi migratori. Parlando alle telecamere dopo la visita all’Ambasciata francese, ha detto di augurarsi che «non ci siano tensioni, perchè chi fa atti di queste dimensioni è un criminale ma non si deve generalizzare, mi auguro prevalga il senso di responsabilità di tutte le forze politiche». La reazione migliore, secondo la presidente, deve essere «sobria». «Mi è piaciuta la reazione dei francesi che sono scesi in piazza spontaneamente per riaffermare la libertà di espressione. Una reazione sobria ma forte, di un popolo maturo. Mi auguro che anche in Italia ci sia questo tipo di reazione». Quanto alla possibilità che si proceda in Italia con un giro di vite sui flussi migratori o sulla privacy per motivi di sicurezza, Boldrini replica sempre nel segno della cautela: «È giusto concentrarsi su azioni che mirino a rendere sicura la nostra società, ma senza deviare dal tracciato democratico. Qualsiasi azione di contrasto deve essere portata avanti nel rispetto delle libertà fondamentali delle nostre democrazie. Se qualcuno si macchia di un reato deve essere punito in quanto persona, sarebbe un errore grave estendere la colpa a tutta una comunità e alla religione». Boldrini ha quindi sottolineato che bisogna respingere le strumentalizzazioni. La presidente ha chiamato in causa tutti i Paesi dell’Unione europea affinchè «tutti insieme sappiano trovare i giusti antidoti a questa minaccia che va condannata senza mezzi termini». C’è chi invita l’occidente a fare un esame di coscienza. «Se siamo in guerra dobbiamo capire anche noi dove abbiamo sbagliato» ha detto il presidente Pd di Torino, Sergio Chiamparino che poi sottolinea: «non si può più prestare l'altra guancia». La deputata del Pd Lia Quartapelle è stata la protagonista di un acceso scambio di batute con il leader della Lega Mateo Salvini. Durante lo speciale su La7 condotto da Enrico Mentana sulla strage in Francia, Quartapelle ha ricordato al segretario del Carroccio che «quando in Parlamento abbiamo dovuto votare per sostenere la battaglia contro l'Isis la Lega non c'era». Immediata la replica di Salvini: «Lei è squallida e triste». Poi la Quartapelle ha detto: «Il terrorismo religioso non esiste». Secondo la deputata del Pd è sbagliato dire che «c’è una religione che fa paura» perché così si fa il gioco degli estremisti. Per l’ex ministro Cecile Kyenge «le migliaia di disperati che fuggono attraverso il mare non sono potenziali attentatori. Dobbiamo monitorare e fermare piuttosto il fenomeno degli eurojihadisti e dei cosiddetti foreign fighters reclutati nelle nostre città proprio in quelle sacche di emarginazione che, mentre alcuni amministratori locali tentano di arginare con programmi di integrazione efficaci, altri, senza scrupoli, alimentano».
La sinistra buonista non si espone
Il presidente della Camera Boldrini dice che «l’Islam non va condannato». Polemica sulla sospensione dei lavori per partecipare alla fiaccolata solidale
