Vedere per credere: con Giampiero Tofani ex vigile del fuoco in pensione, attuale segretario generale federazione nazionale vigili del fuoco del Sindacato Italiano, facciamo un tour nelle stazioni sotterranee della metro per constatare la mancanza di sicurezza antincendio (riguardo gli impianti idrici). Diciotto stazioni su 27 non a norma nella Capitale. Una svista? «Non è concepibile. Gli impianti di spegnimento incendi sono previsti per legge e la loro compromissione sarebbe un valido motivo di chiusura delle metro stesse». Di chi sono le responsabilità? «In primis di chi si occupa dei controlli periodici ogni sei mesi. Il paradosso è che passano timbrano i cartellini degli estintori e se ne fregano di tutto il resto lasciando vetri rotti, armadietti vuoti, il degrado». E la stazione appaltante che fa? «Il sindaco Marino predica sempre "l’obiettivo sicurezza" e per assurdo nelle banchine della metropolitana potrebbe scoppiare un incendio devastante perché manca un estintore a portata di mano. E se succedesse nei momenti clou come quando c’è la messa del Papa a San Pietro? Il biglietto da visita sono gli estintori estinti. Quanto costa questo appalto? Quanto paghiamo per la non sicurezza?» Quale potrebbe essere la soluzione? «Perseguire i vandali degli estintori, tanto più che la metro è piena di telecamere ed è possibile identificarli. Infliggere severe sanzioni a chi danneggia o ruba estintori potrebbe funzionare». Sono frequenti gli incendi in metro? «Costanti nel tempo, gli ultimi a novembre 2013 a Repubblica ci fu il panico a causa di una nube di vapore provocata dalla rottura del tubo dell’olio di un vagone. Nell’aprile 2014 un incendio in una galleria di servizio portò alla chiusura della metro Cavour per circa due ore mentre un’alta colonna di fumo si alzava sul rione Monti e in via Cavour ci fu una fuga di gas». Come sindacalista cosa chiede? «Che vengano individuate le responsabilità di coloro che non vigilano in barba all’art. 6 decreto del Presidente della Repubblica del 1° agosto 2011, n. 151 che impone l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate effettuando verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che sono indicate dal Comando del corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco».
«Punire i vandali e chi non controlla»
Vedere per credere: con Giampiero Tofani ex vigile del fuoco in pensione, attuale segretario generale federazione nazionale vigili del fuoco del Sindacato Italiano, facciamo un tour nelle stazioni...
