Una lettera di «appoggio elettorale» per Nicola Zingaretti datata 2004. Il documento è stato trovato negli uffici di Salvatore Ruggiero, sospettato dalla Procura della Repubblica di Roma, di essere una propaggine della ’ndrangheta nella Capitale per gestire gli affari con Mafia Capitale di Massimo Carminati. Il particolare è riportato negli atti investigativi dei carabinieri del Ros (Reparto operativo speciale), che hanno scoperchiato, col coordinamento dei sostituti procuratori Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Luca Tescaroli, una presunta struttura mafiosa ben organizzata e gestita nella Capitale da Carminati, estremista di destra con trascorsi nella Banda della Magliana. Un personaggio di alta caratura criminale – per la Procura – che avrebbe avuto rapporti non solo con la ’ndrangheta, ma anche con Cosa nostra. Il suo braccio imprenditoriale, legato a doppio filo con la sinistra romana, sarebbe stato Salvatore Buzzi. E non è un caso che la lettera di appoggio elettorale al governatore Zingaretti sia proprio a firma di Buzzi. Stando a quanto riportato negli atti degli investigatori, «veniva trovata una lettera indirizzata ai soci e dipendenti delle “Cooperative 29giugno”, “L’Apostrofo” e “Formula Ambiente”, datata 7 giugno 2004 avente ad oggetto l’invito di Salvatore Buzzi a sostenere la candidatura di Giovannelli e Zingaretti al Parlamento europeo (in alto a sinistra è riportato a matita “per Giovanni Zidda da distribuire”)». Tuttavia, non dovrebbe sorprendere l’intenzione di Buzzi di votare e far votare la sinistra. D’altronde, così come emerge dagli atti, le sue cooperative erano molto quotate nella sinistra romana, al punto da avere avuto numerose commesse con le giunte comunali di Rutelli e Veltroni.
Indagine
Nel 2004 Buzzi inviava lettere per votare Zingaretti alle Europee
