Politica

Il Papa annuncia i nuovi cardinali

Sono venti di cui quindici elettori, due soli italiani da Ancona e Agrigento La nomina il 14 febbraio durante il concistoro, il 15 la solenne cerimonia

CITTÀ DEL VATICANO Quindici nuovi cardinali provenienti da 14 nazioni. L’annuncio è di Papa Francesco, al termine della preghiera dell'Angelus. Il Pontefice il 14 febbraio avrà «la gioia» di tenere un concistoro durante il quale nominerà i cardinali «che rappresentano il legame tra la Chiesa di Roma e le Chiese particolari del mondo». Il 15 febbraio, si terrà la solenne celebrazione con i nuovi cardinali. In verità i nuovi nomi sono venti. Quindici sono elettori, tra i quali due soli italiani e entrambi arcivescovi di sedi non cardinalizia: Edoardo Menichelli di Ancona e Francesco Montenegro di Agrigento. Tra i 5 cardinali ultraottantenni, che non entreranno in Conclave per ragioni di età ma che saranno ugualmente tra i consiglieri del Papa, l'anziano Luigi De Magistris, arcivescovo titolare di Nova, cui fu negata la porpora per i suoi contrasti su decisioni riguardo alle canonizzazioni volute da Giovanni Paolo II. «Il criterio che ha guidato il Papa nella scelta dei nuovi cardinali» è «quello dell'universalità: tra elettori ed emeriti, infatti, sono 18 i Paesi del mondo rappresentati. Non solo: tra le 14 nazioni di provenienza degli elettori, 6 non avevano un cardinale o non lo avevano mai avuto, come Capo Verde, Tonga o Myanmar, oppure si tratta di comunità ecclesiali piccole o in situazioni di minoranza. La diocesi di Santiago de Cabo Verde, ad esempio, è una delle più antiche diocesi africane, mentre quella Morelia in Messico si trova in una regione travagliata dalla violenza». Così ha commentato le nomine il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi. Dominique Mamberti, attuale prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica dopo essere stato dal 2006 ministro degli esteri vaticano con Papa Ratzinger, è l'unico curiale che riceverà la popora. Si conferma, poi, che il Papa non si ritiene vincolato alla tradizione delle «sedi cardinalizie», motivata da ragioni storiche in diversi Paesi, per cui il cardinalato era considerato quasi «automaticamente» legato a tali sedi». Da segnalare, poi, che il più giovane è il 54enne arcivescovo di Tonga, il più anziano 94enne emerito di Manizales. Monsignor Montenegro ha ricevuto i complimenti del ministro dell’Interno: «È un grande riconoscimento allo straordinario lavoro e al profondo impegno che ha profuso per i bisognosi e le persone in difficoltà». Monsignor Lombardi ha poi spiegato che «rispetto al numero di 120 elettori, vi erano 12 posti "liberi" nel Collegio.. Il Papa ha superato leggermente questo numero, ma si è mantenuto molto vicino ad esso, cosicché esso è sostanzialmente rispettato». I nuovi cardinali sono: Manuel Josè Macário do Nascimento Clemente (Lisbona), Berhaneyesus Demerew Souraphiel, (Etiopia), John Atcherley Dew, arcivescovo (Wellington - Nuova Zelanda), Edoardo Menichelli (Ancona), Pierre Nguyen Van Nhon, (Hanoi - Viet Nam), Alberto Suárez Inda (Morelia -Messico), Charles Maung Bo (Myanmar), Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij (Bangkok - Thailandia, Francesco Montenegro (Agrigento), Daniel Fernando Sturla Berhouet, (Montevideo - Uruguay), Ricardo Blázquez Perez, (Valladolid - Spagna), Josè Luis Lacunza Maestrojuan, (Panama), Arlindo Gomes Furtado ( Capo Verde), Soane Patita Paini Mafi (Tonga).

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