Politica

Guerra aperta tra vigili e Marino

Sindacati pronti ad alzare le barricate Ispettori del governo oggi in Comune LEGGI ANCHE «Ma quale assenteismo. È stata una protesta disperata»

La minaccia di licenziamenti lanciata dal sindaco di Roma Ignazio Marino da Boston dopo l’assenza di massa dei vigili urbani chiamati a presidiare le strade della Capitale la notte di San Silvestro, finisce per innescare la "bomba sindacale" e alzare una barricata ancora più alta contro ogni possibilità di dialogo tra sigle e Amministrazione. La furiosa protesta dei vigili che hanno dato forfait a Capodanno non rispondendo alla chiamata del comandante Raffaele Clemente, rischia di deflagrare sul piano politico. Se il pool spedito in Campidoglio dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, per far luce sulle assenze ingiustificate, confermasse infatti che il numero di chi, pur essendo reperibile, avrebbe lasciato squillare a vuoto il cellulare fosse di sole 44 unità, quello stesso sindaco che ha chiamato indistintamente «traditori» i circa 900 agenti che non erano in strada a Capodanno, avrà un’altra gatta da pelare. Il clima, del resto è tesissimo. Basta leggere le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali. «Se è con questo atteggiamento irresponsabile e arrogante, di chiusura e di sfida che vuole iniziare il 2015 - tuona contro Marino il segretario Cgil Roma e Lazio, Di Berardino - oltre ad assumersene la responsabilità, sappia che faremo fino in fondo il proprio mestiere e non finirà come il Teatro dell’Opera». «La prima ad essere licenziata sarà la politica miope del sindaco», gli fa eco Giancarlo Cosentino della Cisl fp Roma e Lazio. Poi l’intervento al vetriolo di parte dell’opposizione, con il capogruppo FdI-An in Campidoglio, Fabrizio Ghera, che ha parlato di «vergognoso tiro al bersaglio sugli agenti», con «la smentita dei numeri degli assenteisti inizialmente dichiarati dal duo Marino-Clemente». «L’Amministrazione - ha detto ancora Ghera toccando uno dei nodi centrali - confidava come al solito negli straordinari e si è ritrovata, colpevolmente, del tutto impreparata all’evento, nonostante il Capodanno sia una festa prevista e prevedibile. L’attivazione della reperibilità - spiega ancora l’ex assessore - mancava dei requisiti dell’emergenza. Le accuse del sindaco nascondono un grande bluff». Proprio sui numeri, e in particolare sulla percentuale delle assenze ingiustificate passata da quell’85% che ha indignato primo cittadino e comandante a 44 unità, anche membri della maggioranza capitolina come Gianluca Peciola (Sel) hanno bacchettato la «fretta» dell’Amministrazione nel giudicare uomini e fatti: «Che vengano puniti eventuali responsabili ma è certo che passando da 800 a 44 persone, cambiano il quadro e le valutazioni politiche. Bisogna che il governo cittadino faccia pace con la sua città e si ristabilisca un clima sereno e di comunità. Non c’è nessun nemico dietro l’angolo. Questa "caccia alle streghe" non aiuta nessuno. Infine - ha detto ancora Peciola rivolgendosi al premier Renzi e al ministro Madia - invito il Governo a non speculare su queste assenze». Le parole di Peciola non devono essere andate giù al compagno di partito e vicesindaco, Luigi Nieri, che ieri sera ha sciorinato ancora una volta i numeri, tentando di smorzare le polemiche contro il suo diretto superiore: «Il doppio turno del 31 dicembre doveva essere coperto da 905 agenti. L’85% di questi 905, (705 unità), è risultato assente dal lavoro. Di questi, il 75% era assente per malattia, (571 unità); il 10% (81 unità), ha usufruito della legge 104; l’8% (63 unità) ha comunicato di aver donato sangue consegnando certificato, mentre il restante 7% ha utilizzato permessi speciali. A questi si aggiungono i 44 agenti che non hanno fornito alcuna giustificazione all’assenza ai turni della notte. È proprio a partire dalle posizioni di queste 44 persone che va fatta immediata chiarezza - ha aggiunto Nieri - ma è evidente che quell’85% di assenze al turno resta inaccettabile e va indagato in generale, perché il dato medio delle assenze per malattia registrato in questo periodo dell’anno si aggira intorno al 6-7%». Oggi inzia il lavoro del team inviato dal Governo. Staremo a vedere.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.