Politica

Agenti investiti da un’auto impazzita. Uno è grave

«Se fossero stati dei normali impiegati comunali, da contratto, non si sarebbero trovati di notte a lavorare in condizioni di pericolo». Proprio mentre impazzano le polemiche sul presunto...

«Se fossero stati dei normali impiegati comunali, da contratto, non si sarebbero trovati di notte a lavorare in condizioni di pericolo». Proprio mentre impazzano le polemiche sul presunto assenteismo dei vigili romani la notte di Capodanno, sabato sera due agenti sono stati investiti da un’auto su via di Tor di Quinto, mentre rilevavano un incidente avvenuto davanti alla caserma dei carabinieri. I due, Andrea Bartoli e Salvatore Alunno, sono stati travolti insieme al conducente della vettura incidentata mentre eseguivano i rilievi. Ad avere la peggio è stato Bartoli, ricoverato all’ospedale Gemelli, mentre il collega è stato accolto in codice verde al Santo Spirito. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno effettuato i rilievi, i due agenti sono stati travolti dal loro mezzo di servizio, tamponato da una Yaris. Il conducente della macchina per la quale gli agenti stavano procedendo ai rilievi è un cittadino straniero che aveva perso il controllo finendo contro il cancello della caserma. Nel pomeriggio Bartoli ha ricevuto la visita del vicesindaco Luigi Nieri e del Comandante del Corpo, Raffaele Clemente. «Andrea Bartoli - ha fatto sapere Nieri - fortunatamente è fuori pericolo ma è sotto osservazione. L’incidente è stato serio. Io e il comandante Clemente siamo andati al Gemelli a portargli il saluto della città e del corpo». Quindi il commento "politico": «Questo è il volto della polizia locale di Roma: un ragazzo giovane padre di una bambina che la notte va a lavorare. Andrea stesso ha detto di essere orgoglioso di vestire la divisa». Ma ora, all’agente Bartoli, cosa accadrà dal punto di vista delle tutele contrattuali? Se lo chiede Mirko Anconitani, Rsu del Comune di Roma, riaprendo la polemica sul salario accessorio, uno dei temi caldi alla base della protesta che ha portato alle "malattie" la notte di Capodanno: «Chi pagherà la mancata produttività che il collega non potrà percepire perché in malattia? Chi lo indennizzerà per il danno subito in servizio? E se dall’incidente dovessero emergere lesioni permanenti, chi rimborserà lui e la sua famiglia? Se non sarà in grado di tornare al lavoro, verrà licenziato. Contrattualmente siamo impiegati comunali in divisa. E questo è vergognoso».

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