Politica

La famiglia è con la mamma di Loris

La zia e il padre di Veronica: «Test del Dna a tutti. Il killer è un altro» Oggi la decisione del Riesame sulla scarcerazione della Panarello

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri l’udienza davanti al Tribunale del riesame di Catania che dovrà decidere sulla richiesta di scarcerazione di Veronica Panarello, la 26enne accusata di aver ucciso il figlio Loris, di 8 anni, a Santa Croce Camerina e di averne occultato il cadavere. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio. La decisione è attesa entro le 12 di oggi. «I giudici si sono ritirati in camera di consiglio, l'udienza è tolta. Ha finito il pubblico ministero e ha replicato la difesa. Ognuno è rimasto nelle proprie posizioni e saranno i giudici nell’attività della camera di consiglio ad assumere le determinazioni e le decisioni più opportune secondo quella che sarà la loro coscienza». Lo ha detto l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello al termine dell'udienza tenutasi al Tribunale del Riesame di Catania dopo l'istanza da lui presentata per la scarcerazione della mamma di Loris. «Ci sono testimoni le cui dichiarazioni sono state analizzate rilevando incongruità rispetto alla tesi dell'accusa . - continua a l'avvocato Francesco Villardita illustrando, prima dell'ingresso nell'aula del Tribunale del riesame di Catania, alcune delle tesi della difesa di Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere strangolato, il 29 novembre scorso, con delle fascette stringicavo di plastica, il figlio Loris Stival di 8 anni . L’udienza, che sta, è il proseguo di quella per decidere sull'ordinanza di arresto della donna che il 31 dicembre scorso è stata interrotta dopo 12 ore di interventi. Secondo il legale, il collegio di difesa avrebbe compiuto un lavoro di approfondimento ulteriore »esaltando quello testimonianze che potrebbero apparire in un primo momento non utili, ma che a noi sono sembrano invece molto utili», come quella di un «teste che dice di avere visto una persona somigliante al bambino». L'avvocato fa verosimilmente riferimento alla testimonianza di una donna che subito dopo la scomparsa disse di avere visto Loris e di averci parlato, intorno alle 09.30, vicino a una fontana del paese. Ma risentita dagli investigatori successivamente avrebbe precisato di non essere certa del giorno. Un’altra testimonianza sarebbe quella di una vicina di casa che ha visto Veronica Panarello stendere i panni intorno alle 9, facendo così scendere di alcuni minuti il tempo in cui la mamma sarebbe rimasta sola con il figlio all'interno dell'appartamento. «Sono atti che sono già nel fascicolo - precisa l'avvocato Villardita - non sono indagini difensive ma degli investigatori, e noi gli diamo un altra lettura». Il legale ribadisce di «avere fiducia nella giustizia, e speranza per un esito positivo» da parte del Tribunale del riesame di Catania. La prozia del piccolo Loris, Antonella Stival che ha atteso la fine dell’udienza si augura per il suo compleanno, che ricorre proprio oggi, i regali più belli. Scrive sulla sua pagina di Facebook: «Grazie a tutti per gli innumerevoli meravigliosi messaggi d’auguri per il mio compleanno. Oggi é una giornata importante, spero si concluda nel migliore dei modi. Aspetto i miei regali più belli, la scarcerazione di Veronica e l'arresto del colpevole/i (chiunque sia stato). Il mio pensiero é sempre a te nostro caro angioletto Lorys». Antonella Stival, sorella del nonno di Loris, si è detta sempre convinta dell'innocenza di Veronica o e durante le udienze a Catania è stata sempre a fianco del padre della nipote acquisita, Francesco.

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