Alì Agca l'ex «lupo grigio», detenuto per due giorni, nel Cie di Ponte Galeria, a Roma, è partito ieri sera dall'aeroporto di Fiumicino a bordo di un aereo Alitalia diretto ad Istanbul. Il decollo del volo di linea Az702 è avvenuto alle 21.40. Si è conclusa, quindi, con un’esplusione, l’incursione in piazza San Pietro dell’attentatore di Wojtyla che ha voluto portare un mazzo di fiori sulla tomba di Papa Giovanni Paolo II. Uno show di cattivo gusto che si poteva evitare. Agca, dunque, è partito. Lasciando l’amaro in bocca alla famiglia Orlandi, dopo che la procura di Roma non deciso di non sentire Ali Agca sul rapimento nel 1983 di Emanuela Orlandi. Agca è considerato, infatti, inattendibile. A presentare la richiesta di audizione erano stati ieri mattina i difensori dell'ex «lupo grigio». Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha espresso tutta la sua amarezza: «Questa fretta nel volerlo espellere è allucinante. Agca è in qualche modo collegato alla scomparsa di mia sorella. Ci sono dichiarazioni ben precise anche da parte dell'indagato Marco Fassoni Accetti». Intanto davanti al Tribunale, ieri, si è svolto un presidio del comitato per Emanuela Orlandi, per chiedere che Agca fosse ascoltato.
Agca parte Delusi gli Orlandi
Alì Agca l'ex «lupo grigio», detenuto per due giorni, nel Cie di Ponte Galeria, a Roma, è partito ieri sera dall'aeroporto di Fiumicino a bordo di un aereo Alitalia diretto ad Istanbul. Il decollo...
