Politica

Renzi attacca i «gufi»: «Si arrenderanno»

Matteo su tweet rilancia i temi del consiglio dei ministri del 24: "Noi andiamo avanti"

E a chi gli ha chiesto se il governo si preoccuperà anche della salute degli abitanti della città pugliese Renzi ha replicato subito con un altro tweet: «Veramente noi interveniamo pesanti anche sul risanamento ambientale». Per poi rassicurare con un altro «cinguettio»: «Il progetto è serio ed è un progetto Taranto (cultura, porto, bonifiche, ospedale). Non solo Ilva». Altro tema «caldo» che non riguarda però il consiglio dei ministri del 24 ma una delle promesse di Renzi per il 2015 è la riforma elettorale. Annunciata un anno fa come imminente non è stata ancora approvata. Ma il premier è, come al solito, ottimista: «Arriva arriva. A gennaio siamo in seconda lettura al Senato, ormai ci siamo anche lì #lavoltabuona». Così come, promette il presidente del Consiglio, è in arrivo anche la riforma della giustizia amministrativa: «È una delle priorità del 2015. E a chi lo incoraggia ad andare avanti sulla strada delle riforme il segretario« del partito Democratico risponde orgoglioso: «Sarà fatto! Andiamo avanti a testa alta». Per poi dare una «stoccata» a quelli che definisce gufi:«Si arrenderanno all'improvviso, quando non potranno più negare la realtà. Per adesso, noi, al lavoro!». Infine una battuta a chi gli chiedeva se, con tanti provvedimenti da varare, ci sarà un consiglio dei ministri anche il 31 gennaio: «No, mi pare che abbiamo già dato la vigilia di Natale:-)» è stato il tweet di risposta. Intanto però il Sap, il sindacato di polizia, ha inviato oltre 100mila cartoline al premier per dire no alla chiusura di 251 presidi della Polizia di Stato e per chiedere una «vera riforma» della sicurezza che punti a ridurre il numero delle forze dell'ordine nel 2015. «L'obiettivo e' arrivare a un milione – ha detto il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli – grazie alle nostre strutture regionali e provinciali stiamo facendo un capillare lavoro di distribuzione a poliziotti e cittadini affinché inondino di lettere la casella postale di Palazzo Chigi». «Il presidente del Consiglio e il ministro Madia - ha proseguito Tonelli – si sono più volte espressi in favore di una riforma che porti a ridurre le 7 forze di polizia esistenti, 5 a carattere nazionale e 2 locali, senza contare vigili del fuoco e guardia costiera. Purtroppo invece, anche con l'avallo del Viminale, si sta portando avanti una scellerata spending review che nelle prossime settimane azzererà la polizia postale e delle comunicazioni per la gioia di pedofili on line e truffatori informatici».

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