Silvio Berlusconi vede la luce fuori dal tunnel. In un messaggio di auguri, il leader di FI ribadisce che tra poco, «quando avrò superato le conseguenze di una sentenza infondata che mi ha tolto i diritti politici e ha condizionato la mia libertà, io tornerò libero e potrò lavorare di nuovo per realizzare il progetto ambizioso che ci siamo dati». Il progetto del Cav «è quello di trasformare la maggioranza numerica dei moderati in una maggioranza politica e organizzata in grado di vincere tutte le prossime elezioni» convincendo quei 24milioni di italiani che non sono andati a votare. «Possiamo farcela, dobbiamo farcela. Possiamo riuscirci - conclude - io ne sono sicuro». Il programma è semplice: meno tasse per damiglie e imprese «per rilanciare i consumi». Berlusconi promette la flat tax ad aliquota unica e nessuna tassa sulla casa. Nel frattempo però a Palazzo Chigi c’è Matteo Renzi. Berlusconi ribadische che «con questa sinistra noi possiamo anche essere d’accordo su quelle riforme istituzionali che noi avevamo già realizzato nel 2005 e che loro avevano cancellato con un referendum abrogativo nel 2006. Si tratta del passaggio da due Camere a una sola Camera per l’approvazione delle leggi e del passaggio da una politica frazionata in tanti partiti a due soli poli come negli Usa». «Votare con la sinistra le riforme Costituzionali non significa quindi confondere il nostro ruolo di oppositori con quello della maggioranza - specifica il leader di FI - perché noi siamo all’opposizione di questa sinistra su tutto il resto e cioè sulla politica economica, sulla politica fiscale, sulla spesa pubblica, sulla riforma della giustizia, sulla sicurezza, sulla politica estera e su tutto il resto». Per Berlusconi l’abbattimento delle tasse e il rilancio dei consumi «si può ottenere con la flat tax, la tassa al 20% uguale per le famiglie e per le imprese, che ormai funziona benissimo nei 38 Paesi in cui è stata adottata, ed è, con la formula liberale, il solo modo per rilanciare lo sviluppo, quello che appunto la sinistra non è capace di fare». Altri pilastro di FI è la casa. «Nessuna tassa sulla casa perché la casa è sacra, è il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del proprio futuro e non dev’essere soggetta a nessun prelievo fiscale», ribadisce Berlusconi che promette «per gli anziani un’attenzione speciale. Primo, l’aumento delle pensioni minime a mille euro al mese per 13 mensilità. Secondo, interventi di medicina sociale con assistenza sanitaria completa. Tre, nessuna tassa sulla casa. Quattro, nessuna imposta di successione».
«Con Renzi solo per cambiare la Costituzione»
Silvio Berlusconi vede la luce fuori dal tunnel. In un messaggio di auguri, il leader di FI ribadisce che tra poco, «quando avrò superato le conseguenze di una sentenza infondata che mi ha tolto i...