Politica

Ok notturno alla Stabilità FI: è piena di errori Il Quirinale non firmi

Per il ministro Padoan è un testo «equilibrato». Renzi soddisfatto

La legge di Stabilità viene approvata a notte fonda dal Senato, ma non si placano le polemiche tra il governo e l’opposizione sulla fiducia posta dall’esecutivo sul maxiemendamento, con Forza Itaila che esce dall’emiciclo ma chiede al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di non firmare il provvedimento. L’aula di Palazzo Madama licenzia la manovra con 162 voti favorevoli e 37 contrari. Via libera anche alla nota di variazione al bilancio e il ddl Bilancio con 161 sì e 78 no. Adesso il provvedimento passa a Montecitorio per l’approvazione definitiva. Il premier Renzi incassa ed esulta. «Grazie a senatrici e senatori che su stabilità e legge elettorale hanno dato stanotte lezione di politica a ostruzionismi #lavoltabuona», scrive su Twitter. Poi argomenta: «Abbiamo stoppato l’assalto alla diligenza e messo in cantiere la legge elettorale: indietro non si torna». In contatto tutta la notte con il Senato, il presidente del Consiglio è più che soddisfatto nei commenti con i suoi parlamentari, dopo l’approvazione della legge di stabilità (che «toglie 18 miliardi di tasse ai cittadini») e l’incardinamento dell’Italicum, 2.0 come tiene a sottolineare. «La partita era davvero difficile, erano tornati in campo vecchi appetiti, li abbiamo lasciati a bocca asciutta» spiega il premier a Governo e senatori, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi. Renzi ha ringraziato uno per uno i rappresentanti Dem a palazzo Madama, «ma uno più di tutti gli altri, Sergio Zavoli, 91 anni, sul suo banco per tutto il tempo». Il ministro Maria Elena Boschi si accoda ai ringraziamenti, mentre il titolare dell’Economia Pier Carlo Padona parla di un «ddil equilibrato, con importanti misure volte a stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro» e assicura che «dal 2015 i conti pubblici miglioreranno e questo consentirà di dimostrare ai partner europei e ai mercati che l’Italia è un Paese affidabile. Allo stesso tempo - aggiunge il ministro - con questa legge di stabilità, abbiamo messo in campo un significativo abbattimento delle tasse che ha pochi precedenti nella storia del Paese, il sostegno allo sviluppo, le risorse per il mercato del lavoro, il finanziamento degli ammortizzatori sociali e degli interventi per l’innovazione». Con gli emendamenti approvati al Senato - conclude Padoan - «sono stati rafforzati gli aspetti della manovra legati alle politiche per il sostegno alle imprese, alle famiglie e al sociale, al settore della sanità e a quello della scuola». Palazzo Chigi specifica che le modifiche «sono sostanzialmente neutrali sul saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato e sugli altri saldi di finanza pubblica». Il disegno di legge di Stabilità 2015 «comporta effetti espansivi sul bilancio dello Stato di circa 6,7 miliardi di euro nel 2015 e di circa 2,9 miliardi di euro nel 2016. Nel 2017, gli effetti della manovra risultano in linea con quella inizialmente presentata alla Camera dei Deputati e determinano un miglioramento del saldo del bilancio dello Stato di 1,8 miliardi». Gli obiettivi sull’indebitamento netto «restano confermati». L’opposizione però protesta. Vendola (Sel) parla di «Parlamento umiliato» dal voto di fiducia e di «colpo al cuore al welfare». Brunetta e Palese (FI) inferiscono: «Governo alla frutta, governo di arroganti dilettanti allo sbaraglio. Le probabilità di esercizio provvisorio aumentano». Secco Salvini (Lega Nord): «La legge di Stabilità è una porcata». E su Facebook rincara la dose: «Governo razzista! Hanno approvato altri 200 milioni di euro per l’accoglienza degli immigrati richiedenti asilo. Hanno anche confermato il raddoppio dell’Iva sul pellet da riscaldamento, dal 10 al 22%, alla faccia degli italiani in difficoltà. Renzi, vallo a spiegare agli italiani disoccupati! Renzi, durerai ancora poco...». Beppe Grillo (M5S) è furioso: «Votare di notte come i ladri con un presidente del Senato senza dignità un testo con parti addirittura mancanti. Ieri notte è andata in onda l’ennesima pagliacciata di una repubblica in mano a golpisti e tangentari». Per il comico «il Parlamento va sciolto e bisogna andare a nuove elezioni al più presto».

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