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Niente viaggi e spese all’osso, Natale al verde

Crisi sempre più pesante. Nove italiani su dieci non partiranno. E chi si muove resta in Italia LEGGI ANCHE E per i regali si punta sul "riciclo"

Addio mete esotiche, tour da due settimane e soggiorni in lussuosi centri benessere. L’incertezza del futuro, l’erosione dei redditi per l’alta pressione fiscale e la diffusa disoccupazione, hanno cambiato le abitudini degli italiani. Ci si muove meno e si preferisce andare a casa di amici e parenti. Il periodo Natale-Capodanno che negli anni pre crisi era sinonimo di spese incontrollate, è ora vissuto in modo più sobrio. Secondo un’indagine previsionale di Federalberghi nove italiani su dieci quest'anno non partiranno per le festività natalizie. Sono quasi 54 milioni i connazionali che resteranno a casa a Natale e oltre 53 milioni a Capodanno. In sostanza, saranno complessivamente solo 11,8 milioni gli italiani che si concederanno una viaggio, 1,6% in meno rispetto al 20013, a testimoniare che la crisi economica continua a colpire. In particolare, a Natale, saranno 6,2 milioni gli italiani che si muoveranno e che dormiranno almeno una notte fuori casa, mentre saranno 5,6 milioni a Capodanno (-6,2%). La Federalberghi stima anche un giro d'affari di 4,7 miliardi spesi in Italia (+4% rispetto al 2013) e di 3 miliardi per i viaggi all'estero (+27,5% rispetto al 2013). E tra chi potrà permettersi una vacanza l'88% (rispetto al 91% del 2013) resterà in Italia, mentre il 12% (rispetto al 9% del 2013) andrà all'estero. Ma quale sarà la vacanza preferita a Natale? La montagna per il 40%, seguita da una città diversa da quella di residenza (24%), dalle città d'arte maggiori e minori (16%) e dal mare (14%). E per chi andrà all'estero la scelta cade sulle grandi Capitali europee preferite dal 70%. Chi resta in Italia, invece, l'alloggio preferito è la casa di parenti o amici (41%), seguito dall'albergo (28%), dalla casa di proprietà (10%), dai rifugi alpini (7,2%) e dai B&B (4,5%). A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 4,6 notti fuori casa (rispetto alle 4,5 notti del 2013) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 657 euro (rispetto ai 585 euro del 2013) composti in Italia da 548 euro ed all'estero di 1.441 euro, per un giro d'affari di 4,1 miliardi di euro rispetto ai 3,55 miliardi del 2013 (+15,6%). E a Capodanno, rileva ancora la Federalberghi, tra chi potrà permettersi una vacanza il 69% (rispetto al 76% del 2013) resterà in Italia, mentre il 31% (rispetto al 24% del 2013) andrà all'estero. Per chi andrà all'estero le grandi Capitali europee assorbiranno l'83%. Per chi resterà in Italia la vacanza preferita sarà ancora in montagna (37%), seguita da una città diversa da quella di residenza (30%), dalle città d'arte maggiori e minori (17%), dal mare (10%) e dalle località termali e del benessere (3%). È il motivo economico quello che induce a non effettuare nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale e Capodanno (il 61%, circa 30 milioni). Federalberghi parla di «povertà turistica».

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