Il bonus per i neoassunti rende conveniente alle aziende assumere stabilmente i lavoratori. Con l'incentivo fiscale introdotto nella legge di Stabilità, infatti, il costo per l'azienda di un lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato sarà pari a 5 mila euro all'anno, meno di un corrispondente contratto parasubordinato; cifra che diventa di 8 mila euro per i rapporti a tempo determinato. «In questo modo i contratti a tempo indeterminato diventano quelli più convenienti per l'impresa». A certificare il vantaggio introdotto con la legge di stabilità è uno studio della Cisl coordinato dal segretario confederale Gigi Petteni. «Se verranno mantenuti gli impegni, si avranno delle forme di ingresso al lavoro stabili e più convenienti» spiega il sindacalista. Come? « Riducendo drasticamente i costi fiscali e contributivi, infatti, si sposta decisamente l'asse della convenienza sul contratto a tempo indeterminato, incentivando in questo modo le imprese ad utilizzarlo sempre di più al posto di tutte quelle forme di lavoro spurie ed irregolari che da sempre abbiamo cercato di combattere». I conti sono presto fatti. Il bonus introdotto con la Stabilità prevede l'esonero dal versamento dei contributi a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Inail per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite di 8.060 euro su base annua. Attualmente il datore di lavoro, esemplifica ancora la Cisl, paga cifre variabili fino ad un massimo di 34.700 euro per gli operai a tempo determinato delle imprese industriali con più di 50 addetti. Seguono, intorno a 34.300 euro, gli importi pagati per gli occupati stabili dello stesso settore, per i lavoratori a termine dell'industria fino a 15 dipendenti e poi, per le aziende sopra la soglia dei 50 nel commercio. Costi ancora maggiori sono previsti, a normativa attuale, per i contratti a tempo determinato a causa della maggiorazione contributiva dell'1,40% introdotta dalla Riforma Fornero. Ad essere invece convenienti, secondo la normativa attuali, le diverse tipologie di lavoro parasubordinato il cui costo si aggira sui 31.300 euro. Il bonus, dunque, «modifica sensibilmente queste convenienze»: Il costo di lavoro più contenuto diventa infatti, per la Cisl, quello dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato con 26.000 euro con un beneficio intorno al 30%. Infatti per una retribuzione all'incirca dello stesso livello, l'esonero contributivo resta nei limiti previsti dal tetto di 8.060 euro. Questo significa, a parità di retribuzione, un costo inferiore rispetto allo stesso lavoro parasubordinato di oltre 5 mila euro per anno, che diventano, quindi, 15 mila nel triennio. Una differenza «ancora più rilevante» per i contratti a termine; tramite il bonus occupazione i rapporti di lavoro stabile costano all'impresa tra 8.000 e 8.500 euro in meno, ovvero tra 24 e 25 mila euro nel triennio. Forzando un pò i termini della questione, con il costo di tre contratti a tempo determinato (per circa 104 mila euro l'anno), l'impresa può avere disponibili quattro occupati a tempo indeterminato.
Ma con il posto fisso l’azienda guadagna
Il bonus per i neoassunti rende conveniente alle aziende assumere stabilmente i lavoratori
