Dalla Rai a Cinecittà. Forse gli "amici" di Massimo Carminati non avevano la passione per il cinema ma sicuramente erano interessati ai profitti ottenuti grazie alla gestione dei bar presenti nelle maggiori strutture della Capitale dedite alla produzione e diffusione cinematografica. È questo il sospetto degli inquirenti. Secondo la procura di Roma infatti, gli imprenditori che prestavano il loro nome al "Cecato", come Giuseppe Ietto, gestivano anche i bar e i servizi di ristorazione interni alla Rai e a Cinecittà. Secondo gli inquirenti il passepartout in grado di far entrare Mafia Capitale dentro gli studi cinematografici e, per un certo periodo, anche nel bar dell’associazione dei dipendenti dell’istituto superiore della sanità e del policlinico di Tor Vergata, era una società a responsabilità limitata, la Unibar, legata all’azienda gemella Unibardue. CINECITTÀ Chissà quanti registi, attori, costumisti, parrucchieri e addetti vari avranno consumato nei due bar o nella mensa interna al complesso di teatri di posa più grande d’Italia: Cinecittà. Chiunque abbia recentemente lavorato nella struttura sapeva che la Unibardue srl gestisce i due bar e probabilmente anche la mensa interna agli studios. Bastava osservare lo scontrino rilasciato. Nulla di strano,«Distretto del cinema e dell’entertainment srl o cine district entertainment srl cede a Unibardue», si legge nella visura storica dell’azienda riconducibile a Giuseppe Ietto e amministrata, almeno sulla carta, da Angelo Ietto, imprenditore di 87 anni. I clienti però non potevano avere contezza del fatto che dietro l’Unibar si celasse Massimo Carminati, o almeno così ritengono gli inquirenti che il 5 dicembre hanno sequestrato le quote sociali della Uniba, aziende intestate a Rosa Strano e Livia Schioppo, socie principali (la prima al novanta per cento e la seconda al dieci) della Unibar, società nata nel 1999 e che oggi dà lavoro a 62 dipendenti che non hanno nulla a che fare con questa vicenda e i cui stipendi, dato l’intervento della Finanza, sono stati congelati. STUDI RAI E DEAR La Unibar di Giuseppe Ietto lavorava anche con le otto sedi Rai romane e, fino a qualche tempo fa, anche con quella di Torino. Da Viale Mazzini a Tor di Quinto, da Via Asiago all’Auditorium fino a Saxa Rubra, Teulada, Dear e Salario. È lo stesso Ietto, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere, a riferire ai pm il numero esatto di questi bar, che nel 2012 hanno fatturato oltre 2 milioni di euro.
Le mani della cricca su Cinecittà
Non solo i bar della Rai. Ecco i punti ristoro nel tempio del cinema. Sospetti anche sulla gestione della mensa degli studios di via Tuscolana
