Politica

Trani, terremoto in Comune. Arrestato il sindaco

Un appalto milionario truccato e assunzioni per consenso politico. In manette altri cinque dirigenti e amministratori

Il sindaco di Trani, Nicola Riserbato, è stato arrestato, assieme ad altre cinque persone tra dirigenti e amministratori del Comune, per associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione: concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nella stessa indagine risultano indagate in stato di libertà altre 7 persone. Il primo cittadino si trova agli arresti domiciliari. In carcere sono finiti l'ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, il consigliere comunale Nicola Damascelli e l'ex consigliere Maurizio Musci nonché l'ex amministratore unico dell'Amiu, Antonello Ruggiero. Dagli accertamenti della Digos e del pm Michele Ruggiero è emersa l'esistenza di un sistema corruttivo in Comune finalizzato alla turbativa dell'appalto della vigilanza degli immobili pubblici, e un giro di assunzioni a fini di consenso politico. In particolare, sarebbero state fatte assunzioni clientelari all'Amiu, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, il cui amministratore unico risulta tra gli arrestati. Gli inquirenti contestano l'appalto di oltre due milioni di euro per la vigilanza degli immobili pubblici, che sarebbe stato aggiudicato in modo illecito alla società palermitana Sicurcenter.

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