La riorganizzazione delle reti ospedaliere negli ultimi anni ha portato alla riduzione dei posti letto, nel 2013 pari a 3,7 per ogni mille abitanti. Rispetto alla Relazione del 2011 i posti letto per acuti passano da 202mila a 189mila, mentre per la postacuzie si va dagli oltre 37mila ai 35mila circa. Questa diminuzione riguarda principalmente le strutture pubbliche. Il documento si concentra anche su cure primarie, continuità dell’assistenza e prevenzione. Risultano 123 le Case della Salute ripartite tra Toscana (50), Liguria (3), Emilia Romagna (49), Umbria (2) Molise (4), Marche (14) e Lazio (1); 42 i Presidi Territoriali di Assistenza (PTA), dei quali 35 in Sicilia, 5 nel Molise e 2 in Abruzzo; 34 le Unità Territoriali di Assistenza Primaria (UTAP), delle quali 32 nel Veneto e 2 in Abruzzo; 175 le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), delle quali 164 attivate nel Veneto e 11 in Basilicata. Sei regioni italiane (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania, Sicilia, Abruzzo) hanno previsto l’individuazione di modalità organizzative per garantire l’assistenza sanitaria H24 e consentire la riduzione degli accessi impropri nelle strutture di emergenza.
Posti letto diminuiti nel 2013 Passati a 3,7 per ogni mille cittadini
La riorganizzazione delle reti ospedaliere negli ultimi anni ha portato alla riduzione dei posti letto, nel 2013 pari a 3,7 per ogni mille abitanti. Rispetto alla Relazione del 2011 i posti letto...
