Nessuna accusa di terrorismo per i quattro attivisti No Tav, che nel maggio 2013 assalirono il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Val di Susa. Ieri mattina, nell’aula bunker delle Vallette, il presidente della Corte d’Assise, Pietro Capello, ha pronunciato la sentenza che condanna Claudio Alberto, Niccolò Blasi, Chiara Zenobi e Mattia Zanotti a 3 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di danneggiamento, fabbricazione e trasporto di armi e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 maggio 2013, quando una trentina di persona, divisi in gruppi, attaccò il cantiere dell’alta velocità con un fitto lancio di bottiglie incendiarie, bombe carte e petardi, provocando il danneggiamento di un compressore. Il 9 dicembre dello stesso anno, la Digos arrestò i quattro militanti, tutti di area anarchica, e la Procura di Torino ipotizzò per loro il reato di «attentato con finalità terroristiche». Un’accusa pesante, che aveva subito sollevato grandi proteste nel movimento No Tav, sfociate in alcune manifestazioni pubbliche. Nell’udienza di settembre gli imputati hanno ammesso di aver partecipato all’assalto, escludendo però finalità terroristiche. A novembre, i pm Rinaudo e Padalino hanno chiesto 9 anni e mezzo di reclusione, confermando la matrice terroristica. Si è arrivati così alla sentenza di ieri che se da un lato conferma i reati di danneggiamento, fabbricazione, trasporto di armi e resistenza a pubblico ufficiale, dall’altro esclude l’attentato terroristico. A seguito della sentenza, i No Tav sono entrati di nuovo in azione. Un gruppo di loro, intorno alle 13.15, ha occupato l’autostrada Torino-Frejus lanciando i fumogeni. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e per qualche minuto il tratto di strada è stato chiuso al traffico. Altri manifestanti, invece, hanno occupato il treno regionale Milano-Torino. Una trentina di giovani sono saliti alla stazione di Rho senza pagare il biglietto. Gli agenti della Polfer li hanno fatti scendere e li hanno identificati tutti.
No Tav assolti dall’accusa di terrorismo
Sentenza più lieve per i quattro attivisti dell’assalto al cantiere di Chiomonte. Subito dopo scattano le proteste: bloccata l’autostrada e un treno per Milano
