Nel giorno in cui il sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, consegna un "dossier" con 120 appalti «sospetti» al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, (tutti nel periodo 2007-2013 e per la maggior parte nel settore sociale), ci pensa ancora il senatore Ncd, Andrea Augello a «guastare la festa» di un sindaco fino a quindici giorni fa sul filo del baratro e oggi invece «rivitalizzato» da un’inchiesta senza precedenti. Proprio come fece con il «multa gate», il senatore Augello ha preparato una dettagliata interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, in cui elenca ben 15 punti a dimostrazione di come «il sindaco Marino sia stato del tutto inerme di fronte alla conquista di nuovi spazi da parte del sodalizio criminale, stabilendo una continuità in negativo con l’amministrazione Alemanno». Al numero uno dell’elenco Augello ricorda i due finanziamenti della Coop 29 Giugno della campagna elettorale dell’allora candidato Marino di 30 mila euro; poii la visita dello stesso Marino nella sede della cooperativa di Buzzi dove «s’impegna a ripristinare i fondi per la cooperazione tagliati da Alemanno - si legge nella lunga interrogazione del senatore - e promette di donare il suo primo stipendio da Sindaco»; Marino nomina assessore Daniele Ozzimo, ritenuto dagli inquirenti collegato a mafia capitale; Marino nomina al vertice dell’autorità comunale per la lotta alla corruzione e per la trasparenza degli appalti il dottor Politano, ritenuto dagli inquirenti collegato a mafia capitale; il Consiglio comunale nomina presidente Mirko Coratti, ritenuto dagli inquirenti collegato a mafia capitale. Anche se la nomina è prerogativa del Consiglio, difficile credere - scrive Augello - che non vi sia stato assenso preventivo del Sindaco. Al punto sei il senatore ricorda la formazione delle commissioni consiliari e di come la presidenza della Commissione Affari sociali viene affidata alla consigliera Erica Battaglia, dipendente di un consorzio amministrato da Buzzi. Punto sette: alla fine del 2013 scoppia l’emergenza rifiuti, con le famose foto dei maiali che fanno il giro del mondo: 5 milioni sono destinati alle cooperative di Buzzi per ripulire la città. Ancora al punto otto si ricorda che le coop di Buzzi ricevono un finanziamento straordinario per le pulizie, per tre settimane, nelle stazioni delle metropolitane. Siamo al punto nove: il 31 gennaio 2014 il primo atto del nuovo amministratore delegato dell’Ama, nominato da Marino, è l’adozione in Cda del piano anticorruzione: responsabile della trasparenza e della lotta alla corruzione viene nominato il dottor Fiscon, oggi indagato per aver favorito nelle gare il presunto sodalizio mafioso. Tocca poi al bando Sprar, con il quale i rifugiati accolti a Roma aumentano da 250 a 3000 unità, secondo gli inquirenti grazie ai buoni uffici dell’indagato Luca Odevaine. Il Campidoglio partecipa al bando per oltre 45 milioni e tra i destinatari c’è il consorzio Eriches che si aggiudica la gestione di 500 ospiti a un costo di 35 euro al giorno. Al punto 11 troviamo invece l’appalto aggiudicato a Buzzi nel maggio 2014 per la manutenzione delle ville storiche, per un milione di euro. Ancora, il 19 Maggio, le direzioni Ama vengono ridotte da 10 a 3: un direttore generale, un amministrativo e un corporate. In pratica tutto viene messo sotto il controllo di Fiscon, direttore generale, e della Anelli, con deleghe al Bilancio, Controllo gestione, Personale, Tariffa rifiuti. Fiscon e la Anelli sono considerati dagli inquirenti sotto il controllo del sodalizio criminale di mafia capitale. Esplode poi il caso della Multiservizi, quando l'Assessore Cattoi decide di sottrarre a questa società la pulizia e la manutenzione delle scuole, varando una convenzione Consip con Cns: il valore dell’appalto è di 48 milioni e all’interno di Cns ci sono le cooperative di Buzzi. Soltanto le proteste e le mobilitazioni del personale della Multiservizi, costringe Marino e Cattoi a tornare sui loro passi. Il 24 Ottobre la Giunta Marino delibera la concessione alla 29 Giugno dell’immobile di via Pomona: il canone commerciale valutato dagli uffici del Comune, dovrebbe essere di 70 mila euro l'anno, ma alla cooperativa viene riconosciuto lo sconto, riducendolo a 15 mila euro. Infine, l’assessore ai servizi sociali Cutini, defenestrata dalla Giunta dopo l’inchiesta su mafia capitale, rivela che Marino tentò di sostituirla con Ozzimo, promettendole "altro" il giorno prima degli arresti di Carminati e dei suoi complici. Attendiamo, insieme al senatore Augello, un’altrettanta dettagliata risposta da parte del ministro Alfano.
Ecco i 15 punti che «sfiduciano» Marino
Il primo cittadino consegna a Cantone 120 gare sospette. Interrogazione del senatore Augello al ministro Alfano
