Politica

«Tre ipotesi per l’assassinio del piccolo Lorys»

«Il movente è quello consacrato nella ordinanza di custodia cautelare e va ricercato in un profondo stato di disagio psicologico della signora, disagio che risale ad epoche lontane e che però ha...

«Il movente è quello consacrato nella ordinanza di custodia cautelare e va ricercato in un profondo stato di disagio psicologico della signora, disagio che risale ad epoche lontane e che però ha avuto esplicazioni anche in epoche recenti». È la «diagnosi» del procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, che parla di Veronica Panarello, accusata di aver uciso il figlio Lorys Andrea Stival. Petralia ha assicurato che, comunque, le indagini proseguono e ha disegnato tre possibili scenari. Il primo: «Sia fase volitiva che esecutiva del delitto ed anche quella dell'occultamento del cadavere interamente riconducibile alla condotta della signora. Ipotesi B, in cui sia la fase volitiva che esecutiva siano riconducibili alla signora e vi sia un intervento, quindi sotto il profilo di concorso nel reato nella fase di occultamento, con qualcuno che avrebbe potuto aiutarla. Ipotesi C, una partecipazione di altri o altro soggetto sia alla fase volitiva, sia a quella esecutiva ed anche all'occultamento». Riguardo alle intercettazioni in cui i familiari affermano che Veronica non avrebbe potuto fare tutto da sola, il procuratore aggiunge: «I familiari dicono questo e noi stiamo lavorando a prescindere dal fatto che loro lo dicano». «Dieci anni assieme, e mai una stranezza. A me e ai due bimbi non ha mai fatto mancare niente. E Lorys era il suo cocco: lo aveva appena premiato - ha detto il marito della donna, Davide- io devo credere a quello che mi dicono gli inquirenti. Quella che si vede nei filmati è la macchina di mia moglie: ma se sia stata lei, non lo so. Lei, rinchiusa in cella d’siolamento a Catania, continua a professarsi innocente.

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