Facevo parte del comitato promotore di Roma 2020 quando il governo Monti decise di bloccare la candidatura. Fui tra pochi a essere in disaccordo e adesso che ci si presenta una seconda occasione non dobbiamo sprecarla. Anche per dimostrare che siamo un Paese migliore di quello che a volte facciamo vedere. In questo momento c’è bisogno di rilanciare l’Italia e di credere che possiamo vincere una sfida importante come quella di organizzare le Olimpiadi del 2024. Dalla nostra parte abbiamo la storia, le competenze, il territorio. Ma anche la capacità di realizzare grandi eventi. Sarà importante partire dalle persone giuste per dimostrare a tutti che l’Italia non è quello che si è visto in questi giorni nelle vicende di Roma, dell’Expo e del Mose. Ora qualcuno sfrutterà questa candidatura come strumento politico, per dire che non ce la possiamo fare, che le priorità del Paese sono altre e i Giochi sono una perdita di tempo e di soldi. La mia carriera mi ha insegnato che davanti a ogni ostacolo che sembra insormontabile si deve reagire. E dentro di noi ci sono le forze per superare ogni tipo di difficoltà. Io sono pronto a dare il mio contributo. Come quando volteggiavo sugli anelli indossando i colori azzurri, voglio continuare a essere fiero del mio Paese.
Cogliamo la seconda occasione
di Jury Chechi