Con due battute Matteo Renzi rottama l’Ulivo e le velleità di Romano Prodi, che la minoranza Dem - Civati in testa - vedrebbe benissimo come successore di Giorgio Napolitano. Civati, entrando in Assemblea nazionale lo dice chiaramente: «Al Colle vedrei bene un bolognese». E indica l’elezione del nuovo presidente della Repubblica come termine ultimo per la scissione: o Renzi per il Quirinale proporrrà un nome di alto profilo o la minoranza Dem si orienterà di conseguenza. La risposta del leader Pd però è tutt’altro che conciliante. «Noto un certo richiamo all’Ulivo molto suggestivo e nostalgico, ricordo cosa diceva l’Ulivo sul bicameralismo, quello che non ricordo è come si possa aver perso 20 anni senza aver realizzato le promesse delle campagne elettorali - attacca Renzi - Recupereremo il tempo perso e lo faremo a schiena dritta. Io contesto che ci sia un racconto mitologico e nostalgico dell’Ulivo, quando quell’esperienza politica è stata mandata a casa da nostri errori e nostre divisioni. Contesto l’idea di fare un santino senza riconoscere la responsabilità di quanto accadde nell’ottobre del 1998». E sul nuovo Capo dello Stato dice: «Questo Parlamento nel 2013 ha fallito il colpo. Quando sarà il tempo di eleggere il successore di Napolitano individueremo un nuovo garante delle Istituzioni. Sono sicuro che il Parlamento avrà imparato la lezione».
Matteo rottama l’Ulivo. E Prodi al Colle
Con due battute Matteo Renzi rottama l’Ulivo e le velleità di Romano Prodi, che la minoranza Dem - Civati in testa - vedrebbe benissimo come successore di Giorgio Napolitano. Civati, entrando in...