Politica

Diritto di replica

Annamaria Buzzi si difende: nessun regalo a Scozzafava

«Smentisco categoricamente, sia a livello personale che nella qualità di Direttore generale del ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, di aver avuto contatti o rapporti con le attività svolte direttamente o indirettamente dalle cooperative di Salvatore Buzzi o altri soggetti coinvolti a qualsiasi titolo nella vicenda giudiziaria». Inizia così la rettifica di Annamaria Buzzi in merito agli articoli su "Il Tempo" dell’11 dicembre e del 12 dicembre che, «incomprensibilmente» scrive, «associano il nome e quello della sua famiglia alla vicenda giudiziaria "Mafia Capitale"». «La mia attività professionale - continua - all'interno delle istituzioni da oltre 30 anni è stata sempre improntata alla massima trasparenza, correttezza, imparzialità e onestà. I riferimenti a presunte dazioni di denaro o orologi al dott. Angelo Sozzafava sono prive di fondamento. Non ho mai avuto alcuna ragione per dover riconoscere tale utilità, né a titolo personale e né per favorire miei familiari. Quanto affermato da Salvatore Buzzi nel corso di una conversazione telefonica intercettata e riportata, solo parzialmente, negli articoli censurati, non mi riguarda e il suo contenuto non è a me riconducibile in alcun modo, né formalmente né sostanzialmente. Il riferimento nell'articolo alla mia persona costituisce una grave inesattezza che determina, gravemente, una ingiusta ed incomprensibile "ombra" sulla mia persona e su quella dei miei familiari, oltre che sulla mia indiscussa professionalità che, senza alcuna ragione, viene accostata a vicende giudiziarie che non mi riguardano».

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